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A 100 giorni dai Giochi Olimpici, dalle pedane della Carioca Arena 3 di Rio de Janeiro, teatro del campionato mondiale di scherma, la pluricampionessa azzurra Valentina Vezzali annuncia l’addio alle gare. Come ha sempre fatto con il suo magico fioretto, la jesina ha preso tutti in contropiede. «Nella scherma oltre il senso della misura è fondamentale una buona scelta di tempo. C’è un tempo per tutto e credo che questo sia il giusto tempo per togliere la maschera, appendere il fioretto al chiodo ed avviare un nuovo inizio». Così si è espressa Valentina Vezzali, l’azzurra più vincente della storia dello sport italiano, in una intervista al sito sportface.it. A 42 anni si ritira dopo aver vinto nove medaglie olimpiche, tra cui sei ori, ed esser salita per ben 25 volte sul podio mondiale (16 ori, 5 argenti e 4 bronzi).

Nelle dichiarazione che hanno preluso all’annuncio ufficiale si riflette tutta la grandezza della sportiva, la dignità della persona, la consapevolezza della donna.  “La scherma è stata la mia vita – ha sottolineato l’azzurra più vincente della storia dello sport italiano, portabandiera ai Giochi Olimpici di Londra 2012 – Il fioretto mi accompagna da quando avevo poco più di sei anni e insieme abbiamo condiviso emozioni, delusioni, medaglie, infortuni, lacrime di gioia e lacrime di rabbia. Lascio la pedana con la consapevolezza di aver dato tutto quello che potevo dare a questo affascinante sport e la certezza di aver ricevuto almeno altrettanto. Ho due splendidi figli e una famiglia meravigliosa e da tempo ho cominciato a misurarmi nella vita anche al di fuori della pedana, ma lasciare questo grande amore comunque non è facile. Ma di una cosa sono certa: la scherma mi ha insegnato a battermi e a non mollare mai. Ha formato il mio dna e nella vita dopo ogni fine c’è sempre un inizio e io non vedo il tramonto, ma l’alba di nuove sfide da affrontare e da vincere“. Chapeau.