LHiguaina serie A sembra avere decretato i responsi più importanti a sette giornate dal termine del campionato. Il successo di misura sull’Empoli consente alla Juventus di consolidare il primato, portato a +6 sul Napoli che fa harakiri a Udine e perde il suo bomber Higuain, a cui va il merito del 30esimo centro e il demerito di scene di ordinaria isteria seguite alla doppia ammonizione. All’ombra della Mole Antonelliana torna a sorridere il Torino, che risorge nel secondo tempo al Meazza dove l’Inter getta alle ortiche l’ultima occasione per restare in corsa per la Champions restando in nove e perdendo inopinatamente il match. Male anche i cugini rossoneri, che escono con le ossa rotte dallo stadio di Bergamo, rimontati e surclassati dall’Atalanta di Reja che ritrova brillantezza e punti salvezza. Mihajlovic, avvilito per i due soli punti in quattro partite, porta tutti in ritiro in vista dello scontro casalingo con la Juventus. I rossoneri sentono sul collo il fiato del Sassuolo, vittorioso a Carpi. Il Napoli è un caso a parte. Sarri lascia in panchina il portiere titolare Reina e schiera tra i pali Gabriel che compensa il tanto di buono, compreso uno dei due rigori contro parato, con comportamenti spregiudicati che compromettono la partita dopo il pareggio raggiunto dal solito Higuain. L’attaccante argentino, in meno di un quarto d’ora nella ripresa, con il Napoli sotto di un gol, prima manda al diavolo l’arbitro Irrati, che lo ammonisce, poi è autore di un fallo di reazione su Felipe e rimedia il secondo giallo. Mani addosso a Irrati e proteste furibonde, a stento trattenute dai compagni. Sarri osserva da fuori, per aver dato il cattivo esempio a metà del primo tempo dopo l’assegnazione del secondo penalty all’Udinese. Il sogno scudetto si allontana. Sorride la Roma e, forse, un po’ si morde per le mani perché la cura Spalletti, se iniziata un paio di mesi prima, avrebbe potuto rimettere in corsa i giallorossi per il titolo, stando alla tabella di marcia. La Roma stravince il derby con la Lazio, che esonera Pioli si affida a Simone Inzaghi, e Florenzi segna per la prima volta con la fascia da capitano. In gol El Shaarawy, Dzeko e Perotti. Una sfida vissuta senza De Rossi e Francesco Totti, rimasto seduto in panchina a godersi il trionfo dei compagni, che guadagnano virtualmente il preliminare di Champions League. La Fiorentina, infatti, non va oltre il pari casalingo con la Sampdoria e l’Inter resta ben distanziata. Fanno festa a suon di gol Chievo Verona, che stende il Palermo, e Genoa, poker al Frosinone, con tripletta fantastica di Suso che provoca il rammarico dei milanisti per averlo lasciato andare. In coda è ormai questione a tre. Un solo posto in palio per la salvezza tra Carpi, Palermo e Frosinone.