L’Atalanta formato Europa affonda la corazzata Inter con una prova maiuscola, a dispetto delle tante assenze difensive che impongono a Gasperini di ridisegnare il reparto. La squadra bergamasca domina in lungo e in largo, disputando una delle più belle partite della sua storia recente. L’Inter esce sconfitta con quattro gol sul groppone come non le accadeva da tempo immemore. L’Atalanta interpreta il confronto con il giusto equilibrio, la corsa e la precisione nei passaggi, richiesti quando si affronta una squadra di rango. Inoltre, mai persa la concentrazione, anche quando l’Inter riacciuffa il momentaneo pareggio su calcio di rigore. Solo una parentesi nella progressione della larga vittoria.

Gasperini reinventa la difesa, recuperando Toloi a destra ma costretto a rinunciare a Palomino, destinato a marcare Icardi, sostituito da Djimsiti, con Mancini confermato a sinistra. Berisha ancora preferito tra i pali a Gollini. Confermato il quartetto di centrocampo, con De Roon e Freuler centrali e Hateboer e Gosens sulle fasce, così come il preannunciato assetto offensivo con Gomez, Ilicic e Zapata. Spalletti preferisce Miranda a De Vrij in coppia centrale con Skriniar, con D’Ambrosio e Asamoah esterni difensivi; Vecino a destra nel trio di centrocampo con Brozovic e Gagliardini; Politano preferito a Candreva per affiancare Icardi e Perisic.

Atalanta senza timori riverenziali attacca a spada tratta e al 4’ su azione avviata da Ilicic e proseguita da Gomez, Zapata con un destro a giro costringe Handanovic ad allungarsi per salvare la porta, ripetendosi poi su Hateboer pescato però in fuorigioco. Il vantaggio dell’Atalanta matura all’8’ per merito dei due cursori di fascia: affondo sulla sinistra di Gosens, il cui tiro cross attraversa tutta l’area piccola e viene raccolto da Hateboer che in scivolata insacca a porta vuota.

Due minuti dopo bergamaschi a un passo dal raddoppio su cross basso di Gomez raccolto da Freuler che colpisce il palo e sulla carambola Zapata si vede respingere il pallone sulla linea dal piede di Handanovic, il quale al 13’ interviene sui piedi di Ilicic rifugiandosi in angolo. Ancora Ilicic al 16’ scossa un rasoterra che passa di poco a lato della porta interista. Ha dell’incredibile l’occasione mancata al 22’ su cross basso di Zapata da sinistra che Ilicic non riesce a spingere in rete. Al 25’ primo giallo del match a Vecino per un intervento duro su Gosens. Al 28’ Djimsiti fa muro con il corpo impedendo la battuta a rete a Icardi. Alla mezz’ora Gosens si fa apprezzare per un tiro al volo su respinta della difesa dell’Inter, Handonovic ben piazzato blocca. Al 34’ cross di D’Ambrosio e colpo di testa di Perisic alto sulla traversa. L’Atalamta non cessa la sua spinta offensiva. Al 36’ azione personale di Zapata che entra in area e calcia sull’esterno della rete. Al 42’ ripartenza della squadra di Gasperini che affonda con Gosens, il cui assist a centro area non viene sfruttato al meglio da Zapata il cui tiro viene respinto da Miranda. Al 44’ altra gigantesca occasione da rete per l’Atalanta con pennellata di Gomez che mette Ilicic a tu per tu con Handanovic, autore di una miracolosa respinta. Il portiere si ripete allo scadere su Toloi, infine un colpo di testa di Mancini fa la barba al palo. Si chiude così un primo tempo che regala all’Atalanta, in forza di una netta supremazia, un gol di vantaggio e affida alla cronaca una mezza dozzina di limpide occasioni da rete non finalizzate dalla squadra di Gasperini. Ad inizio di ripresa Spalletti sostituisfe Vecino con Borja Valero. Passano 20 secondi e la pioggia diventa gelata per l’Atalanta, che vede assegnare all’Inter un calcio di rigore per un tocco in area con il braccio di Mancini su pallone calciato da Politano. Sul dischetto va Icardi che piazza il pallone nell’angolo basso alla sinistra di Berisha che intuisce ma può nulla. All’8’ Toloi in proiezione offensiva reta ferito alla testa ed è costretto a lasciare il campo, sostituito da Castagne. Hateboer arretra sulla linea dei difensori. Al 18’ Mancini si riscatta dell’errore che ha regalato il penalty all’Inter, colpendo di testa sotto misura su cross di Ilicic da palla inattiva e mettendo alle spalle di Handanovic. Spalletti richiama Politano e inserisce Keita nel chiaro tentativo di dare più velocità al reparto offensivo. Gasperini risponde inserendo Pasalic al posto di Zapata. Nelle file dell’Inter esce Miranda per fare posto a Vrsaljko. Dopo la mezz’ora finiscono sul taccuino dell’arbitro De Roon e Gomez. L’argentino allarga il braccio e colpisce in modo involontario ma falloso Borja Valero. L’Atalanta chiude il match al 44’, sfruttando una palla inattiva calciata da Ilicic in mezzo all’area dove svetta Djimsiti, insaccando di testa nell’angolo basso alla sinistra di Handanovic e suggellando una prova da incorniciare. Nel tempo di recupero secondo giallo a Brozovic, ma soprattutto un gol capolavoro di Papu Gomez con un tiro a giro che si infila all’incrocio dei pali. Si chiude con cori da corrida che esaltano i nerazzurri bergamaschi.

ATALANTA-INTER 4-1

Atalanta (3-4-1-2): Berisha 6 Toloi 7 (11’ st Castagne 6.5) Djimsiti 7.5 Mancini 7 Hateboer 7 De Roon 7.5 Freuler 7.5 Gosens 7.5 Gomez 8 Ilicic 7.5 Zapata 7 (25’ st Pasalic 6) A disposizione: Gollini, Rossi, Bettella, Adnan, Kulusevski, Valzania, Pessina, Rigoni, Barrow. Allenatore: Gasperini

Inter (4-3-3): Handanovic 7 D’Ambrosio 5.5 Miranda 5.5 (26’ st Vrsaljko 5.5) Skriniar 6 Asamoah 5.5 Vecino 5 (1’ st Borja Valero 5.5) Brozovic 5 Gagliardini 5 Politano 5.5 (21’ st Keita 5.5) Icardi 6 Perisic 5.5. A disposizione: Padelli, Berni, Vrsaljko, De Vrij Ranocchia, Dalbert, Joao Mario, Nainggolan, Candreva, Keita, Lutaro Martinez. Allenatore: Spalletti

Arbitro: Maresca 6. Assistenti: Schenone e Mondin. IV: Mariani. Var: Guida Ass Var: Posado

Marcatori: pt 8’ Hateboer; st 1’ Icardi (rig), 18’ Mancini, 44’ Djimsiti, 45+4 Gomez

Recupero: 2, 5

Ammoniti: Vecino, Brozovic, Skriniar, Hateboer, Gagliardini, De Roon, Gomez. Espulso al 47’ st Brozovic per doppia ammonizione.