Un Napoli da minimo sindacale, tutt’altro che entusiasmante ma certamente risolutivo, si prende la rivincita nei confronti dell’Atalanta, che ha eliminato i partenopei dalla Coppa Italia. Tre punti pesanti per la capolista sul campo dove la Juve ne ha persi due. La squadra di Sarri si aggiudica la terza sfida stagionale con i bergamaschi, forse la più importante per proseguire il cammino verso lo scudetto, uscendo alla distanza. Paga quel tipo di atteggiamento spesso attribuito alla Juventus quando è di scena in provincia. L’Atalanta tiene testa all’avversario solo nel primo tempo, impedendogli di avanzare. Il gol subito nella ripresa spezza l’equilibrio e la squadra bergamasca non riesce a reagire. Gasperini, relegato in tribuna perché squalificato, propone l’Atalanta nello schieramento abituale, senza De Roon appiedato dal giudice sportivo e con Cornelius preferito a Petagna; il Napoli presenta Zielinski a centrocampo al posto di Hamsik, recuperato dopo l’attacco influenzale ma schierato in panchina.

Primo tempo sterile con i due portieri praticamente inattivi, frutto di un atteggiamento guardingo prima che propositivo. Nel primo quarto d’ora nessuna delle due squadre riesce a prevalere nel gioco e l’Atalanta è la sola a dare fondo alla manovra, pure senza portare pericoli alla porta di Reina. Al 19’ da registrare una conclusione in area di Cristante viene deviata in angolo da un difensore. Poi il portiere napoletano deve uscire con i piedi per anticipare Gomez. Capovolgimento di fronte, primo e unico lampo del Napoli con Hamsik che approfitta di una corte respinta di Caldara e prova il suo classico tiro a giro che, deviato, finisci di poco a lato. Tolto ciò, il taccuino si svuota. Il gioco si sviluppa in spazi stretti e le strette marcature ne favoriscono la frammentazione. A tratti con l’Atalanta in fase offensiva il Napoli è completamente arroccato nella propria metà campo.

Nel secondo tempo il Napoli prosegue con l’atteggiamento sornione, ma la pericolosità della squadra di Sarri si conferma al 9’ quando Insigne taglia l’area con un cross lungo per la testa di Callejon, sulla cui conclusione Berisha tocca e Masiello completa il salvataggio respingendo prima della linea di porta. Al quarto d’ora, su cross di Gomez, torre di Cornelius e conclusione di Ilicic contrato da Albiol che devia in angolo. Al 16’ esce Spinazzola ed entra Gosens. Al 20’ il Napoli passa in vantaggio con un perfetto lancio in profondità di Jorginho per Mertens che scatta con i tempi giusti, vince il duello in velocità con Caldara e di collo destro supera Berisha. L’Atalanta prova a riequilibrare il risuktato e al 26’ Cristante dal limite dell’area impegna Reina che allunga il pugno e devia in angolo. Dal corner il colpo di testa di Toloi che non impensierisce Reina. Al 29’ entra in campo Hamsik al posto di Insigne. L’Atalanta sostituisce Ilicic con Haas, mossa che consente di avanzare Cristante trequartista. Al 34’ dentro anche Orsolini per Toloi, nel tentativo di scardinare la difesa partenopea. Un ripensamento tattico tardivo perché il Napoli ha già preso le misure. L’Atalanta rischia di capitolare ancora al 38’ quando Mertens prova a sorprendere Berisha fuori dai pali non riuscendo a inquadrare lo specchio della porta. La squadra di Sarri avrebbe l’occasione per chiudere il match, ma prima Hamsik e poi Rog, subentrato a Zielinski, mancano l’appuntamento con il gol. In pieno recupero fa centro proprio Hamsik, ma il Var lo pesca inesorabilmente in fuorigioco seppure millimetrico.

ATALANTA-NAPOLI 0-1

Atalanta (3-4-1-2): Berisha 6 Toloi 6.5 (34’ st Orsolini 5.5) Caldara 6 Masiello 7 Hateboer 5.5 Cristante 6.5 Freuler 6 Spinazzola 6 (16’ st Gosens 6) Ilicic 6 (30’ st Haas 6) Cornelius 6 Gomez 6 A disposizione: Gollini, Rossi, Palomino, Castagne, Rizzo, Melegoni, Mancini, Petagna. Allenatore: Gritti

Napoli (4-3-3): Reina 6.5 Hysaj 6 Albiol 6 Koulibaly 6 Mario Rui 6 Allan 6 Jorginho 6.5 Zielinski 6 (40’ st Rog sv) Callejon 6 (45’ st Maggio sv) Mertens 7 Insigne 6 (29’ st Hamsik 6) A disposizione: Rafael, Sepe, Maggio, Giaccherini, Maksimovic, Chiriches, Ounas, Diawara, Tonelli. Allenatore: Sarri

Arbitro: Orsato 6.5. Assistenti: Di Fiore e Tegoni. IV Uomo:Ghersini. Arbitro Var: Giacomelli. Assistente Var: Ranghetti

Marcatori: st 20’ Mertens

Recupero: 1, 5

Ammoniti: Mario Rui, Callejon