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Pronto riscatto dell’Atalanta nel secondo test match sull’erba inglese con un rotondo poker in rimonta contro i gialloverdi del Norwich City, neo promossi in Premier League e di gran lunga avanti nella preparazione. Un test decisamente probante per la squadra di Gasperini, e non tanto per il largo punteggio che premia la condotta tattica, la tenuta e l’atteggiamento, quanto per avere dato prova di conservare gli equilibri nonostante la girandola dei cambi, l’intesa e la concentrazione. Al fischio d’inizio ci sono Gollini tra i pali, Djimsiti, Palomino e Masiello sulla linea difensiva, Hateboer, de Roon, Pašalić e Gosens a centrocampo, Gomez alle spalle di Iličić e Muriel.

Sotto di un gol, subìto per una disattenzione difensiva appena dopo scoccato il quarto d’ora del primo tempo, l’Atalanta cresce alla distanza e argina i tentativi del Norwich grazie alla cerniera tra centrocampo e difesa e anche all’ottima vena di Gollini, che neutralizza i pochi tentativi avversari. Il primo tempo vede crescere Muriel, sul quale si concentrano le attenzioni dei difensori inglesi per arginarne la corsa. Dopo la mezz’ora vanno alla conclusione Muriel e Papu Gomez, poi il colombiano ci riprova due volte al 40’. Prima del riposo Gasperini richiama Iličić, non al meglio dopo l’eccellente primo tempo con lo Swansea, e inserisce Malinovskyi. Nel primo minuto di recupero arriva il pareggio del merito di Muriel, che si avventa da autentico felino su un retropassaggio al portiere inglese per inserirsi e batterlo.

Nei primi 5’ della ripresa Gollini decisivo in due interventi che neutralizzano i tentativi pericolosi del Norwich. Poi l’Atalanta prende campo e gioca in profondità con Muriel. Al quarto d’ora esordio stagionale per Zapata che avvicenda Gomez. Due minuti dopo combinazione tra Zapata e De Roon che smarca Muriel, risoluto nella conclusione che vale il 2-1. Al 21’ Freuler dà il cambio a De Roon. Al 26’ lancio in profondità per Zapata che corre solitario verso la porta e calcia superando il portiere inglese in uscita, ma il pallone viene allontanato in calcio d’angolo da un difensore prima della linea di porta. Sfumata l’occasione, mister Gasperini richiama Djimsiti, Gosens e Muriel e manda in campo Reca, Castagne e Barrow. L’Atalanta non perde in vitalità. Al 27’ su corner battuto da Malinovskyi, respinta del portiere e pallone colpito di rovesciata da Masiello che l’estremo difensore devia ancora impedendo un gol spettacolare. Al 34’ Zapata mette la palla in rete con un tocco di mano e chiede scusa. Al 38’ esce Masiello per fare posto a Ibanez e un minuto dopo Pasalic mette a segno il terzo gol piazzando il pallone da posizione centrale. Ancora tre cambi nelle file dell’Atalanta con Rossi che subentra a Gollini, Pessina e Okoli a Pasalic e Palomino. In pieno recupero arriva il quarto gol a firma di Barrow, lanciato da Malinovskyi. E’ il grande finale di una bella e volitiva Atalanta, che vede crescere l’intesa e la condizione atletica.