Fill_Peter_Kitzbuehel_2016Per Peter Fill, 33 anni e 301 gare in Coppa del Mondo, arriva il giorno più bello della carriera. Il 23 gennaio 2016 il giorno in cui il carabiniere di Castelrotto ha domato la Streif, vincendo a mani basse in una gara resa ancor più difficile dalle condizioni climatiche e della neve. “È il sogno più grande che si realizza, è una storia bellissima, dopo 300 gare in Coppa del Mondo, nel giorno del compleanno di mio figlio Leon, su una pista che è un mito per la storia dello sci. Io sono molto, molto, molto contento”. Bisognerebbe aggiungere anche dopo molti infortuni, il più terribile proprio nell’estate del 2010 durante la trasferta argentina di Ushuaia nel 2009, quando si strappò i muscoli addominali dopo un volo terribile in allenamento. Fill è stato coraggiosissimo e si è lanciato lungo il pendio difficile della Streif senza sbagliare nulla. Ottimi gli approcci, ottime le uscite dai piani e l’atteggiamento sui salti. Il suo tempo finale è 1’52″37, quello migliore per percorrere una Streif accorciata di due porte a causa del brutto tempo e della scarsa visibilità. Alle spalle di Fill si inserisce Beat Feuz, ma rimane a 37 centesimi di distacco, terzo è Carlo Janka a 65. Nessuno riuscirà più ad avvicinarsi al tempo dell’azzurro che così conquista la sua seconda vittoria in Coppa del Mondo, che è anche il podio numero 14. Fill vanta nel suo palmarés anche due medaglie irirdate. La giuria decide di interrompere la gara dopo trenta discese e dopo aver assistito alle tremende cadute di Georg Streitberger, Hannes Reichelt e Aksel Lund Svindal: tre voli che hanno fatto accapponare la pelle al pubblico dei tifosi, e che hanno privato la Coppa del Mondo del suo protagonista principe: Svindal infatti si è rotto il legamento crociato del ginocchio destro e ha chiuso in anticipo la stagione. Ma l’interruzione non toglie nulla al valore della gara di Fill, il cui tempo era apparso inarrivabile già molto prima dello stop. È quella in corso si presenta come una delle stagioni da ricordare per il campione di Castelrotto, in attesa di diventare di nuovo papà: la vittoria a Kitz rappresenta il terzo podio stagionale e lo proietta al secondo posto nella classifica di discesa (al sesto della generale) con con 291 punti contro i 436 del dominatore Svindal. Peter Fill è il terzo azzurro che ha trionfato nella discesa di Kitzbuehel. Prima di lui sono riusciti nell’impresa Kristian Ghedina (1998) e Dominik Paris (2013).