NadalRafa Nadal rinasce sulla terra in Costa Azzurra, con il pensiero sicuramente al Roland Garros. Lunga e durissima battaglia con Gael Monfils che perde 7-5 il primo set ma vince il secondo con lo stesso punteggio, fino a cedere nel terzo quando Nadal gli rifila un implacabile 6-0. Il maiorchino torna a vincere un Masters 1000 dopo due anni e inanella il nono scettro nel torneo di pertura della stagione sulla terra rossa europea, dopo gli otto sigilli di fila tra il 2005 e il 2012. Un messaggio a Novak Djokovic, eliminato a sorpresa al primo turno e raggiunto nella classifica dei successi nei Masters 1000 (28 a testa). Certamente Nadal ha costruito la sua vittoria con la rimonta in semifinale contro il numero 2 del mondo, Andy Murray, dimostrando di voler continuare a essere protagonista. Dunque, ill 29enne mancino di Manacor, numero 5 Atp e quinto favorito del seeding, ha sconfitto in finale per 75 57 60, dopo poco più di due ore e tre quarti di battaglia, il francese Gael Monfils, numero 16 del ranking mondiale e 13esima testa di serie. A Montecarlo Nadal ha impartito una severa lezione a Wawrinka, ridimensionato Murray prendendosi la rivincita per Madrid 2015 (due top-five battuti in 24 ore) e completato l’opera con il migliore Monfils di sempre. Per Rafa 28esimo successo in un “1000” su 42 finali disputate, il primo dopo quasi due anni (Madrid 2014). Complessivamente per l’ex numero uno del mondo si tratta del 68esimo titolo in carriera su 100 finali giocate, il primo dal luglio scorso quando vinse ad Amburgo superando Fabio Fognini in finale. Ed è anche il 48esimo titolo sul “rosso” ad una lunghezza soltanto dal recordman Guillermo Vilas.