La spedizione dei mille bergamaschi allo stadio Ferraris di Genova viene premiata dall’ennesima prestazione altisonante dell’Atalanta, corsara all’ombra della lanterna di sponda rossoblu. La squadra di Gasperini, vittorioso da grande ex del Grifone, sale a quota 58, distanzia di quattro lunghezze il Milan fermato sul pareggio a Pescara e consolida la posizione in zona Europa League. Un gol capolavoro in rovesciata di Conti e un’esecuzione esemplare di Gomez dagli undici metri nel primo tempo, che nella ripresa serve la tripletta con la ciliegina di Caldara, regalano il 18esimo successo in campionato, ottavo fuori casa per una stagione storica dell’Atalanta. Nette la superiorità e l’organizzazione di gioco, con Kessie in crescita, Spinazzola devastante quanto Gomez sulla fascia, Conti superlativo, Petagna insormontabile, Freuler sempre continuo, Kurtic cardine delle due punte, Caldara inesorabile in difesa con i compagni di reparto Toloi e Masiello quanto in proiezione offensiva, Berisha formidabile tra i pali anche a risultato acquisito. Mister Gasperini, osannato all’ingresso in campo dal pubblico genoano con cui ha condiviso otto stagioni, schiera quello che può considerarsi l’undici base. Nelle file del Grifone c’è il rientro dalla squalifica di Burdisso, ma soprattutto la novità della posizione di Izzo, al quale Mandorlini affida il ruolo di metronomo, con l’ex atalantino Pinilla che fa coppia con Simeone.

La prima conclusione a rete, al 6’, corrisponde anche al primo brivido per Berisha che vede sibilare d’un soffio a lato del palo destro un potente tiro di destro di Rigoni da fuori area. Scampato il pericolo l’Atalanta prende in mano le redini del gioco e al quarto d’ora, dopo una serie di azioni con tentativi di penetrazione sulle fasce con Spinazzola a sinistra e Gomez e destra, Kessie viene servito in area con il contagiri davanti a Rubinho. L’ivoriano alza il pallone per Petagna, ma l’assist non è preciso e l’occasione sfuma. Il Genoa risponde con un diagonale di Simeone di poco a lato. Al 23’ Kessie ruba palla sulla trequarti e scatta verso la porta avversaria: Rubinho si supera per deviarne la bordata dal limite. Il gol del vantaggio atalantino al 25’ è da cineteca: cross di Spinazzola, Conti a centro area si coordina e in rovesciata insacca alla destra di Rubinho. Al laterale destro di centrocampo atalantino, giunto a quota 5 reti, riesce splendidamente quello che sa fare bene Pinilla. La squadra di Gasperini mantiene l’iniziativa, ma soprattutto rimane concentrata. Prima della mezz’ora Toloi anticipa la conclusione ravvicinata di Simeone. Al 31’ Petagna entra in area palla al piede, Burdisso lo aggancia e provoca il penalty che Gomez trasforma con un preciso rasoterra. Al 39’ contropiede dei bergamaschi con retropassaggio finale di Gomez per Freuler che però calcia debolmente. Dopo l’intervallo Mandorlini sostituisce Gentiletti con lo svedese Hiljemark facendo retrocedere Izzo a destra sulla linea di difesa. L’Atalanta mantiene la supremazia e manda in affanno il Genoa, che rischia di capitolare al 10’ su botta di Kessie all’incrocio dei pali su cui arrivare a deviare Rubinho. Mandorlini gioca la carta Morosini, ma al quarto d’ora Pinilla, assente dalla partita, trasforma la giornata da nera in nerissima, prima intervenendo fallosamente sul portiere Berisha in fase di rinvio e, dopo l’ammonizione, insultando il direttore di gara che gli mostra il rosso. L’inferiorità numerica amplifica le difficoltà della squadra di Mandorlini. Infatti, passano tre minuti e Kurtic s’invola sulla destra su assist di Kessie, entra in area e serve sul palo opposto Gomez che insacca per il 13esimo gol stagionale. Al 24’ assist al bacio di Petagna per Kurtic, al quale Robihno in uscita nega il poker. Al 24’ esordio di Beghetto nelle file genoane. Cinque minuti dopo giallo per Kessie, il quale diffidato salterà il match casalingo con il Sassuolo. Al 31’, su corner battuto da Gomez e tocco di Petagna che allunga la traiettoria, tap in di Caldara che segna il sesto gol personale. Due minuti dopo, su palla inattiva per il Genoa, carambola in area che favorisce Izzo, murato da Berisha. Nel finale Gasperini impiega D’Alessandro e Grassi richiamando Conti e Freuler. Al 38’ Gomez fa tripletta su assist di Kessie, si porta a casa il pallone del match e poi il mister gli regala la standing ovation avvicendandolo con Hateboer.

GENOA-ATALANTA 0-5

Genoa (3-1-4-2): Rubinho 6 Munoz 5.5 Burdisso 5 Gentiletti 5 (1’ st Hiljemark 5) Izzo 5 Lazovic 5 (27’ st Beghetto sv) Rigoni 5 Olivier Ntcham 4.5 (11’ st Morosini ) Simeone 5.5 Pinilla 3. A disposizione: Lamanna, Cofie, Pandev, Orban, Brivio, Ninkovic, Palladino, Taarabt, Biraschi. Allenatore: Mandorlini

Atalanta (3-4-1-2): Berisha 7 Toloi 7 Caldara 7,5 Masiello 7 Conti 7.5 (34’ D’Alessandro sv) Kessié 7.5 Freuler 7 (35’ st Grassi sv) Spinazzola 8 Kurtic 7 Gomez 9 (38’ st Hateboer sv) Petagna 7.5. A disposizione: Gollini, Zukanovic, Mounier, Pesic, Raimondi, Cristante, Paloschi, Migliaccio, Konko. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Gavillucci 6

Assistenti: Giallatini e Vuoto. Quarto uomo: Pegorin. Addizionali: Mariani e Di Paolo

Marcatori: pt 25’ Conti, 32’ Gomez (rig); st 18’ Gomez, 31’ Caldara, 38’ Gomez

Ammoniti: Rigoni, Burdisso, Pinilla, Kessie. Espulso Pinilla al 15’ st. Recupero: 0,2