Tre gol ai campioni d’Italia regalano all’Atalanta la semifinale di Coppa Italia

L’Atalanta rompe il sortilegio e torna a battere la Juventus nella partita secca valida per il passaggio alle semifinali di Coppa Italia, la competizione che alla vigilia segnava un successo storico dei bergamaschi risalente al 1996 e l’ultima gioia in campionato nel 2001. E’ ancora l’inesauribile Castagne, che aveva avviato la rimonta con la Roma, ad aprire la festa del gol atalantino al 37’ del primo tempo, bissato subito dopo dal solito, poderoso Zapata, che si regala la soddisfazione della doppietta personale prima del fischio finale. Un risultato che dà merito alla prevalenza di gioco della squadra di Gasperini, confermata dopo avere dovuto rinunciare in corso d’opera a Ilicic. Disposizione tattica e corsa a tutto campo permettono all’Atalanta di imporsi per larghi tatti e dettare supremazia, lasciando scampoli ai bianconeri e annullando Cristiano Ronaldo. La Juve, lanciata verso la conquista dell’ottavo scudetto, dice addio al triplete. L’Atalanta sogna di tornare a conquistare il trofeo che fu suo nel lontano 1963 e si convince sempre più di poter aspirare a giocare nelle coppe europee la prossima stagione. Non è solo una sconfitta, quella subita dalla Juve, ma una lezione sull’atteggiamento da
Allegri lascia fuori Pjanic e conferma Cristiano Ronaldo nel tridente con Bernardeschi e Dybala. Gasperini ritrova la mediana formata da De Roon e Freuler e schiera Palomino al posto di Mancini nella casella sinistra del reparto difensivo.
La prima incursione è in area bianconera dopo 90 secondi, con Ilicic che va sul fondo e piazza un rasoterra che Zapata tocca contemporaneamente alla presa di Szczesny. Poi è il rientranye Freuler a vincere un contrasto sulla trequarti e permettere a Gomez di provarci, con mira alta. Al 5’ break di De Roon che avanza e calcia mandando il pallone a un metro dal palo. All’8’ delizioso assist in profondità di Gomez per Zapata, anticipato da Chiellini al momento della battuta. Sull’azione da corner, colpo di testa di Hateboer di poco a lato. La Juve non riesce a smarcarsi dalla pressione dei nerazzurri e la linea difensiva alta lascia poco spazio a Ronaldo e compagni. Al 12’ Zapata calcia dal vertice dell’area, ma è un tiro telefonato per Szczesny. Al 22’ Berisha tocca il primo pallone, respingendo il cross su calcio di punizione di Bernardeschi. Al 23’ Atalanta pericolosa con Gomez che calcia forte e angolato da 20 metri, Szczesny si allunga e devia in angolo. Al 25’ Ilicic, che al quarto d’ora aveva manifestato problemi muscolari, si accascia e lascia il terreno di gioco, sostituito da Pasalic. Nel contempo finisce anche la partita di Chiellini, avvicendato da Cancelo. E’ proprio il difensore subentrato a farsi rubare palla al 37’ da Castagne, il quale interrompe l’azione di disimpegno e si accentra e calcia infilando Szczesny nell’angolo sinistro. Passano due minuti e lo stadio di fede atalantina si trasforma in una polveriera di entusiasmo, quando Zapata raccoglie il pallone e si destreggia fra tre maglie avversarie liberando il destro che fulmina per la seconda volta Szczesny. Dopo il raddoppio l’arbitro Pasqua allontana Allegri per proteste. La ripresa inizia con la Juve decisa a vendere cara la pelle e un brivido al 4’ per la difesa dell’Atalanta. Palomino si lascia sfuggire Bernardeschi che si avvicina pericolosamente alla porta di Berisha e mette al centro, dove Toloi è decisivo nell’anticipare Ronaldo. Su capovolgimento di fronte, Zapata conquista palla e marca Pasalic, il quale si fa ribattere la conclusione. All’8’, su azione da corner, colpo di testa di Rugani che di poco non inquadra la porta. Al 10’ conclusione da fuori area di Bentancur, alta sulla traversa. Al 16’ Dybala lascia il posto a Douglas Costa. Al 22’, sugli sviluppi di azione da calcio d’angolo, Berisha guadagna applausi respingendo con i pugni una conclusione ravvicinata di Khedira. Al 41’ il sigillo di Zapata che ruba palla a De Sciglio e fa secco Szczesny. Apoteosi con passerella finale dedicata a Palomino e De Roon, che regalano la presenza in campo a Masiello e Gosens, e un sinistro al volo di Ronaldo più di rabbia che convinzione, specchio di una serata più in nero che bianco per la Juve.
ATALANTA-JUVENTUS 3-0
Atalanta (3-4-1-2): Berisha 6 Toloi 7 Djimsiti 7 Palomino 7 (44’ st Masiello sv) Hateboer 6.5 De Roon 7.5 (46’ st Gosens sv) Freuler 7 Castagne 7.5 Gomez 7.5 Ilicic 6 (26’ pt Pasalic 7) Zapata 8 A disposizione: Gollini, Rossi, Mancini, Adnan, Reca, Pessina, Kulusevski, Piccoli, Barrow. Allenatore: Gasperini
Juventus (4-3-3): Szczesny 6 De Sciglio 4 Rugani 5 Chiellini 6.5 (26’ pt Cancelo 5) Alex Sandro 5.5 Khedira 5 (26’ st Pjanic 5) Bentancur 6 Matuidi 5.5 Bernardeschi 5.5 Dybala 5 (16’ st Douglas Costa 5) C. Ronaldo 5 A disposizione: Perin, Pinsoglio, Caceres, Spinazzola,Emre Can, Kean. Allenatore: Allegri
Arbitro: Pasqua 6. Assistenti: Tonolini e Tegoni. IV: La Penna. Var: Doveri Ass Var: Marrazzo
Marcatori: pt 37’ Castagne, 39’ Zapata; 41’ st Zapata
Recupero: 2, 3
Ammoniti: Freuler, Hateboer, Pjanic