L’Atalanta tiene fede al pronostico, vince con il Pescara e si attesta al quinto posto in condominio con l’Inter. Il ritorno in campo dopo la goleada subita a San Siro restituisce a Gasperini una squadra tonica e convinta dei propri mezzi, che dimostra grande dimistichezza con gli schemi nonostante alcune assenze. Conferma che le alternative sono valide e affidabili, come Grassi nell’inedito ruolo di trequartista. La squadra di Zeman palesa evidenti limiti che solo l’exploit casalingo con il Genoa, coinciso con il ritorno del boemo sulla panchina abruzzese, ha potuto mascherare. E se l’Atalanta legittima le aspirazioni per un posto nella prossima Europa League, il Pescara può dirsi in B a 9 giornata dal termine.

Gasperini, costretto a fare i conti con le defezioni, propone Grassi come sostituto dello squalificato Kurtic, e in fascia destra di centrocampo Hateboer, esordiente dall’inizio al posto dell’infortunato Conti, Cristante in coppia centrale con Freuler e Spinazzola, fresco di convocazione in nazionale, confermato a sinistra. Kessie, alle prese con un affaticamento muscolare, siede in panchina, dove torna anche Zukanovic, il quale lascia il posto a Masiello, rientrante dal turno di squalifica, nel trio difensivo con Toloi e Caldara. L’altra novità è l’esordio di Gollini tra i pali. L’impianto di Zeman, invece, non presenta novità. Unica curiosità l’assenza di Stendardo, ex atalantino, ancora in via di recupero.

Al 6’ la prima incursione dell’Atalanta con Petagna che, tagliando il campo, effettua un lancio lungo per Gomez il cui tiro da posizione decentrata viene respinto di pugno da Bizzarri. Al 14’ il gol del vantaggio con Gomez che raccoglie un cross basso di Hateboer e insacca con un tiro rasoterra alla destra del portiere pescarese. Con questo gol il Papu arriva per la prima volta in doppia cifra in una stagione e in serie A. Atalanta vicina al raddoppio al 17’ con una rovesciata sbilenca che costringe Bizzarri a deviare oltre la traversa. Al 27’ Muntari stende Petagna sulla lunetta dell’area di rigore, ma il calcio di punizione non sortisce effetti. Più pericoloso due minuti dopo Cristante che di testa, su corner di Gomez, sfiora la traversa. Ad un passo dal gol anche Petagna che dai 16 metri alla mezz’ora lambisce l’incrocio dei pali. Il Pescara si vede per la prima volta al 34’ con un tiro di Zampano senza pretese che finisce alto. Nel finale di primo tempo sale il tono agonistico degli abruzzesi, che l’Atalanta contiene senza problemi. La ripresa inizia con un contropiede dell’Atalanta avviato e concluso dopo 3’ da Grassi che prova il tiro a giro e trova pronto Bizzarri alla deviazione in angolo. La squadra di Gasperini spinge alla ricerca del gol della sicurezza, ma il Pescara fa muro e Petagna spesso non trova il tempo per la conclusione a rete. Al 18’ il tecnico atalantino opera una doppia sostituzione, con l’obiettivo di sbloccare la stasi in cui si è cacciata la sua squadra. Dentro Paloschi al posto di Petagna, assai manovriero ma praticamente mai a tiro, e Kessie, che avvicenda Cristante, bravo a svolgere con ordine il compito di metronomo. Al 20’ ci prova Hateboer, Bizzarri blocca senza difficoltà. Il raddoppio arriva al 24’ su cross basso di Gomez e inserimento centrale di Grassi che non lascia scampo al portiere. Il Pescara risponde con la tecnica e l’orgoglio di Benali che al 33’ si destreggia tra i difensori bergamaschi. Il suo tiro, deviato, passa a un palmo dal palo con Gollini che ne controlla la traiettoria. Decisamente sfortunato Paloschi che al 37’ sottrae la palla a Bizzarri e calcia con forza e decisione verso la porta colpendo l’incrocio dei pali. Al 40’ Migliaccio subentra a Grassi. Prima del 90’ c’è tempo per un colpo di testa di Bovo che Gollini accompagna con la mano oltre la traversa. Il sigillo arriva nell’ultimo dei 3′ di recupero, ancora con Gomez, su assist di Kessie. Con la doppietta il Papu raggiunge quota 11 nella classifica marcatori e riporta l’Atalanta nell’OIimpo.

ATALANTA-PESCARA 3-0

Atalanta (3-4-1-2): Gollini 6 Toloi 6.5 Caldara 6.5 Masiello 6.5 Hateboer 6.5 Grassi 7.5 (40’ st Migliaccio sv) Freuler 7 Spinazzola 6 Cristante 6 (18’ st Kessie 6.5) Petagna 5.5 (18’ st Paloschi 6) Gomez 7.5 A disposizione: Rossi, Bastoni, Zunakovic, Konko, Raimondi, Melegoni, D’Alessandro, Mounier, Pesic. Allenatore: Gasperini

Pescara (4-3-3): Bizzarri 6 Zampano 6 Bovo 6 Coda 6 Crescenzi 5 (35’ st Bahebeck sv) Biraghi 5.5 Verre 5 (24’ st Coulibaly 5.5) Muntari 5.5 Memushaj 5 (35’ st Kastanos sv) Benali 6 Cerri 5. A disposizione: Fiorillo, Campagnaro, Fornasier, Milicevic, Muric, Cubas, Brugman, Mitrita. Allenatore: Zeman

Arbitro: Fabbri 6.5. Assistenti: Gava e Caliari. Quarto uomo: Manganelli. Addizionali: Giacomelli e Piccinini

Marcatori: pt 14’ Gomez; st 24’ Grassi, 48′ Gomez

Ammoniti: Muntari, Masiello, Verre, Hateboer

Recupero: 0, 3