A testa alta e con l’amaro in bocca. E’ la sensazione che accompagna l’uscita dell’Atalanta dallo Juventus Stadium al termine della quarta sfida stagionale con i bianconeri di Allegri, che portano a +4 le lunghezze di vantaggio sul Napoli. La squadra di Gasperini, in svantaggio di un gol dopo un primo tempo molto ben giocato, resta in partita fino a trequarti di gara, poi resta in dieci concedendo all’avversario lo spazio utile a siglare il raddoppio. Nonostante il possesso di palla alla pari con la Juve, mai una parata di Buffon a conferma della difesa di ferro comandata da Chiellini, capace di chiudere ogni tentativo di inserimento degli atalantini. Higuain e Douglas Costa continuano a essere le armi in più a disposizione di Allegri, in una serata che vede Dybala sacrificarsi per gli equilibri della squadra senza riuscire a mettere il sigillo.

Gasperini e Allegri si sorprendono a vicenda. Il tecnico dei bergamaschi rinuncia al centravanti di ruolo, lo juventino disegna una squadra a trazione anteriore con tutti gli attaccanti in campo, optando per il 4-2-3-1. Atalanta con Berisha tra i pali, Toloi, Mancini e Palomino in difesa, Haas sostituisce Freuler a centrocampo accanto a De Roon; cambio sulle fasce dove giocano Hateboer e Gosens; confermato Cristante trequartista con Gomez e Ilicic davanti. I bianconeri si schierano con Buffon in porta, in difesa Lichtsteiner, Benatia, Chiellini e Asamoah; Pjanic e Matuidi coppia di centrocampo, sulla trequarti Douglas Costa, Dybala e Mandzukic, con Higuain punta centrale.

La Juve porta subito pressione alla squadra di Gasperini che appare concentrata e impegnata a non commettere errori in grado di liberare gli avversari al tiro o favorirne gli inserimenti in profondità. L’Atalanta si mantiene alta e fa girare palla, riuscendo anche a interdire la costruzione della manovra juventina. La prima minaccia dei bianconeri arriva al 18’ quando, su corner di Pjanic, il pallone arriva a Matuidi il cui tiro viene deviato da Palomino oltre la traversa. L’episodio ha l’effetto di alzare il ritmo con l’Atalanta per niente timorosa. Al 27’ Gomez ruba palla a Dybala al limite dell’area juventina e serve Haas, che calcia fuori bersaglio pressato dai difensori avversari. Ma la squadra di Gasperini viene punita alla prima ripartenza, al 29’, quando Mancini anticipa Higuain su una rimessa laterale a centrocampo, ma il pallone finisce sui pieni di Douglas Costa che affonda e allarga per l’attaccante argentino, il quale, decentrato e smarcato, infila Berisha con un diagonale rasoterra. L’Atalanta si rimette a giocare, ma la grande tecnica di Ilicic e l’estro di Gomez impattano puntualmente sul muro difensivo bianconero. Al 35’ Ilicic serve lateralmente in area Hateboer che calcia forte ma fuori misura. Al 39’ bravo Berisha a fermare Dybala, lanciato in verticale da Higuain ma pescato in fuorigioco. Al 43’ numero di Higuain che si libera per il tiro da 20 metri calciando male e fuori dallo specchio della porta. L’Atalanta chiude all’attacco il primo tempo disputato alla pari con i campioni d’Italia, ma con un gol al passivo, come già accaduto nei precedenti confronti stagionali. La ripresa con il primo cartellino giallo del match, comminato a Hateboer per intervento falloso in scivolata su Matuidi. Al 3’ Berisha blocca a terra un sinistro di Dybala. Al 4’, su corner di Gomez, Atalanta a un soffio dal pareggio: Mancini si eleva di testa e fa la barba al palo con Buffon immobile. All’8’ Ilicic subisce fallo da Manzdukic appena all’esterno dell’area di rigore, sulla destra, e prova a trasformare il conseguente calcio di punizione trovando l’opposizione di Higuain che, in posizione ripiegata, protegge la porta di Buffon e devia in angolo. Al 12’ Gasperini sostituisce Haas con Spinazzola. Poi giallo anche per Cristante. Al 17’ esce Mandzukic ed entra Alex Sandro. Al 19’ ancora Higuain protagonista, autore di un lancio in profondità per Douglas Costa che entra in area e incrocia rasoterra, scheggiando il palo. Un minuto dopo è il turno di Petagna che rileva Gosens. Al 22’ Dybala si fa murare, poi serve Pjanic che calcia alto sulla traversa. Al 25’ ultima mossa di Gasperini che manda in campo Cornelius al posto di Gosens, disegnando una squadra decisamente a trazione anteriore. Ultimo cambio in casa Juve al 33’ con uscita di Douglas Costa per Barzagli. Prima e dopo la sostituzione Mancini si fa ammonire due volte, la prima a centrocampo per trattenuta a Higuain, la seconda 30” dopo al limite dell’area sullo stesso attaccante mentre si appresta al tiro. Espulsione conseguente che lascia l’Atalanta in dieci e spegne di fatto le residue speranze di rimonta. Infatti al 36’ Dybala da sinistra serve Higuain che allarga per Matuidi, completamente smarcato, bravo a piazzare il pallone alle spalle di Berisha e chiudere il match.

Juventus-Atalanta 2-0

Juventus (4-2-3-1): Buffon sv Lichtsteiner 6 (5’ st De Sciglio 6) Benatia 6.5 Chiellini 7 Asamoah 6.5 Pjanic 6 Matuidi 7 Douglas Costa 7 (33’ st Barzagli sv) Dybala 6.5 Mandzukic 5.5 (17’ st Alex Sandro 6) Higuain 7.5. A disposizione: Szczesny, Del Favero, Khedira, Marchisio, Rugani, Sturaro, Bentancur. Allenatore: Allegri

Atalanta (3-4-1-2): Berisha 6 Toloi 6 Mancini 5 Palomino 6 Hateboer 6 De Roon 6 Haas 6 (12’ st Spinazzola 6) Gosens 6 (20’ st Petagna 5) Cristante 5.5 Gomez 6 Ilicic 6.5. A disposizione: Gollini, Rossi, Mancini, Masiello, Caldara, Freuler, Castagne, Melegoni, Barrow, Cornelius. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Mariani 6 Assistenti: Ranghetti e Passeri. IV Uomo: Ros. Arbitro Var: Di Bello. Assistente Var: Dobosz

Marcatori: pt 29’ Higuain; st 36’ Matuidi

Ammoniti: Hateboer, Cristante, Alex Sandro, Mancini, Asamoah. Espulso al 33’ st Mancini per doppia ammonizione

Recupero: 0, 3