FanchiniELa pista “Raptor” di Beaver Creek restituisce all’Italia una rigenerata Elena Fanchini che, otto anni e 114 gare di discesa dopo la vittoria di Lake Louise, torna sul podio di Coppa del mondo conquistando uno splendido terzo posto alle spalle della dominatrice Lara Gut, nettamente la più in forma del circuito (quinta vittoria in carriera per l’elvetica) e di Tina Weirather, brava a contenere il ritardo dalla Gut in 47 centesimi. 98 i centesimi che dividono la 28enne azzurra dalla vincitrice, ma è quanto basta per riacchiappare le posizioni che contano su una pista nuova, in cui occorrevano sensibilità e coraggio.
Elena (a destra nella foto) ha saputo far correre gli sci, tanto nella parte iniziale di puro scivolamento quanto nella parte centrale contrassegnata da grandi curvoni veloci da lavorare. E’ passata oltre qualche piccolo errore senza mai lasciarsi condizionare e cercando sempre la massima velocità e la migliore linea. La camuna dimostra così di avere ritrovato il feeling migliore con la velocità, lo stesso che la portò, in quella magica stagione 2005, a conquistare anche l’argento nella discesa iridata di Santa Caterina Valfurva.
Elena lascia così definitivamente nel dimenticatoio il brutto incidente che la fermò per tutto il 2008, quando si ruppe il legamento crociato del ginocchio sinistro durante un allenamento in Austria. Il rientro fu molto faticoso per la più grande delle sorelle Fanchini, che ora appare però perfettamente recuperata.
Comincia bene, dunque, la stagione olimpica della velocità femminile che piazza anche un’ottima Verena Stuffer al 13/o posto con 1″86 di ritardo dalla Gut, mentre vanno a punti anche Daniela Merighetti, Nadia Fanchini e Francesca Marsaglia. Fuori dalle trenta le altre azzurre al via, mentre è uscita Sofia Goggia. Non ha preso il via Elena Curtoni, ancora alle prese con il mal di testa conseguente alla caduta sulla pista americana.