L’Atalanta regge solo un tempo all’Inter, contro cui sarebbe servita semplicemente la partita perfetta, ovvero tagliare i rifornimenti a Icardi e cogliere le opportunità in attacco. Invece, dopo un’azione difensiva efficace e un rendimento generale in grado di tenere testa alla squadra di Spalletti, è proprio l’attaccante argentino a trovare al doppietta che stende i bergamaschi. L’Atalanta, sorpresa su palla inattiva da Icardi, si vede trafitta da una sua perla su azione. La particolarità sta nel fatto che le due reti sono messe a segno di testa. Dopo il 7-1 della passata stagione, Gasperini aveva chiesto alla sua squadra di esprimersi come sa, per non ripetere il tracollo. La risposta c’è fino a quando l’Inter non sblocca il risultato e poi lo mette al sicuro, al quarto d’ora del secondo tempo. Sotto di due gol, l’Atalanta – come aveva detto lo stesso Gasperini prima della gara – comincia a pensare alla trasferta di Liverpool dove contro l’Everton proverà ad ottenere la certezza aritmetica della qualificazione ai sedicesimi di Europa League. Ma non lo fa giocando passivamente, ma con disinvoltura, anche per effetto del puntuale rimescolamento di carte a cui Gasparini ci ha abituato con i cambi.

Per il posticipo della 13esima giornata a San Siro, Spalletti schiera l’undici ideale comn Handanovic tra i pali, quartetto difensivo composto da D’Ambrosio, Skriniar, Miranda e Santon, a centrocampo Gagliardini e Vicino, sulla trequarti Candreva, Borja Valero e Perisic, punta centrale Icardi. Gasperini, che deve rinunciare allo squalificato Freuler e agli infortunati Spinazzola e Caldara, opta per Palomino difensore centrale attorniato da Toloi e Masiello. A centrocampo De Roon e Cristante, con Hateboer e Castagne sulla fasce; la coppia slovena composta da Ilicic e Kurtic gioca in linea avanzata con Gomez.

L’Atalanta costruisce la prima, vera occasione da gol al 16’ con un perfetto lancio in profondità di Ilicic per Hateboer che si inserisce in area calciando in diagonale ma trovando l’opposizione decisiva di Handanovic che neutralizza in due tempi. In seguito, tocca a Berisha opporsi con bravura a Borja Valero. In generale l’Inter non trova gli spazi che vorrebbe nel primo tempo. Ci vuole uno stacco perentorio di Icardi in mezzo ai difensori schierati, su calcio di punizione da destra di Candreva, per sbloccare il risultato al 6’ della ripresa e aprire la strada al successo dei milanesi. Prima del raddoppio di Icardi (straordinario nell’anticipare Toloi su cross pennellato di D’Ambrosio e infilare il pallone nell’angolo alla destra di Berisha), l’assist di Petagna (subentrato a Ilicic e subito in partita) per Gomez, il cui sinistro non inquadra lo specchio della porta. Dunque, da gol fallito a gol subito su capovolgimento di fronte. Entra Orsolini per Gomez e la manovra dell’Atalanta resta viva. Poi spazio nel finale anche per Haas al posto di Toloi. Gasperini risparmia minuti e fatica a carica di chi è in predicato di dare il massimo in terra inglese, ma permette alla squadra di restare viva fino all’ultimo.