Al decimo tentativo, dopo sette anni, 8 sconfitta e un pareggio nelle gare di campionato, l’Atalanta espugna la sponda doriana del Marassi, vincendo il confronto diretto tra pretendenti a uno dei posti che vale la qualificazione all’Europa League. Il successo e i tre punti, che hanno una valenza rilevante nel finale di stagione, sono frutto di un atteggiamento mentale propositivo, concentrazione e ordine tattico insieme alla continuità atletica. Ma sono anche merito, e va sottolineato, di Gollini che i gol non li segna ma li evita, a conferma che per raggiungere certi risultati i numeri del portiere sono sempre determinanti. L’Atalanta domina per due terzi di gara, passando in vantaggio all’inizio della ripresa, subendo poi il pareggio dagli undici metri e ritrovando la forza e la convinzione per imporsi.

Squadra ligure in campo con una speciale maglia celebrativa, bianca con una fascia rossa e nera, per festeggiare il 120esimo compleanno della Sampierdarenese, una delle due società che, insieme all’Andrea Doria, diede vita alla Sampdoria con la fusione datata 12 agosto del 1946. Giampaolo si affida alla coppia Quagliarella-Gabbiadini, supportata da Saponara, e recupera Ekdal a centrocampo. Ancora indisponibile Toloi, Gasperini conferma Gollini tra i pali e cambia il trio difensivo schierando Mancini a destra, Djimsiti centrale e Masiello a sinistra. Sulla linea di centrocampo confermati De Roon e Freuler centrali, sulle fasce ci sono Hateboer e Gosens. Gomez agisce nella sua eclettica posizione da n. 10 con Ilicic e Zapata in avanti.

Atalanta subito intraprendente, soprattutto con Ilicic che agisce sulla destra e si accentra. Pressing efficace che nel primo quarto d’ora schiaccia la Samp nella propria metà campo impedendola di affacciarsi in area atalantina. Eppure la prima occasione, al 18’, capita proprio ai blucerchiati con una verticalizzazione per Praet che prova a superare Gollini con un pallonetto mandando ben alto sulla traversa. Al 24’ Colley ferma fallosamente Ilicic all’altezza della lunetta e lo sloveno non sfrutta il calcio di punizione mirando alto sull’incrocio dei pali. Al 26’ brividi per Gollini che vede passare di poco a lato una rasoiata di Ekdal. Alla mezz’ora la prima conclusione a rete dell’Atalanta con Zapata che raccoglie un cross basso di Hateboer, anticipando Andersen tocca con la punta di destro; Audero, ben piazzato, blocca il pallone. La squadra di Gasperini colleziona una serie di corner, frutto del muro difensivo doriano ai tentativi di penetrazione. Al 39’ ci prova Zapata di testa ma non inquadra lo specchio della porta. Nel finale di primo tempo la Samp si produce in un doppio tentativo in attacco. Al 41’ Gollini si oppone con bravura a una sorta di penalty in movimento capitato sui piedi di Linetty e un minuto dopo blocca una conclusione di Praet. Prima dell’intervallo in un tentativo di scatto Saponara si blocca per un risentimento muscolare, sostituito da Ramirez. Il primo tempo si chiude senza reti, ma con il 57% di possesso a favore dell’Atalanta che ha battuto 17 corner. Dopo 2’ della ripresa combinazione offensiva di Gomez e Ilicic che si trova di fronte a Audero che gli blocca il tiro. Un minuto dopo Atalanta a un passo dal gol con Gosens che raccoglie un cross basso da destra e in scivolata colpisce l’esterno del palo. Al 5’ Zapata fa centro: palla da Ilicic al colombiano, il quale disorienta Sala e piazza il pallone alle spalle del portiere doriano. Al 12’ s’infortuna anche Sala che dopo un paio di minuti viene sostituito da Bereszynski. Al 20’, sugli sviluppi di un’azione da corner battuto dalla Sampdoria, grossa ingenuità di Gomez che irrompe sul pallone in area e spinge Ramirez nel tentativo di anticiparlo. L’arbitro, dopo aver allontanato Gasperini reo di proteste, assegna il calcio di rigore che Quagliarella trasforma, nonostante Gollini intuisca la traiettoria, ponendosi in testa alla classifica marcatori. L’Atalanta prova a ripartire e Gomez prova a farsi perdonare lanciandosi di testa su cross di Ilicic ma senza trovare il pallone. Gritti in panchina e Gasperini in tribuna intuiscono che Gomez non è più in partita e lo avvicendano con Pasalic. Una mossa che consente di rimettere equilibrio a centrocampo. Al 32’ Audero salva la porta doriana su colpo di testa ravvicinato di Pasalic, ma poi sul prosieguo dell’azione nulla può quando Gosens da posizione angolatissima arriva da sinistra e piazza il pallone nell’angolo opposto. Un gol di straordinaria fattura e abilità tecnica. AL 39’ Giampaolo gioca la carta Defrel che subentra a Linetty. Al 42’ la contromossa della panchina bergamasca con ingresso di Castagne al posto di Ilicic. Al 43’ Gollini salva il risultato allungandosi di scatto sulla propria sinistra per deviare un colpo di testa di Ekdal destinato in fondo al sacco. Il portiere protagonista anche nel tempo di recupero, quando blocca Defrel. In contropiede, due volte Pasalic perde l’occasione per chiudere anzitempo il match. Negli ultimi tre dei 6 minuti di recupero entra Palomino per Gosens, ma la Samp resta lontano dalla porta e l’Atalanta fa la corsara.

SAMPDORIA – ATALANTA 1-2

Cagliari (4-3-1-2): Audero 6.5 Sala 5 (14’ st Bereszynski ) Andersen 5.5 Colley 5.5 Murru 6 Praet 6 Ekdal 6 Linetty 5.5 (39’ st Defrel ) Saponara 6 (46’ pt Ramirez 6) Quagliarella 5 Gabbiadini 5.5 A disposizione: Cabral, Belec, Tavares, Tonelli, Vieira, Jankto, Sau. Allenatore: Giampaolo

Atalanta (3-4-1-2): Gollini 7.5 Mancini 7 Djimsiti 7 Masiello 6.5 Hateboer 6.5 De Roon 6.5 Freuler 6.5 Gosens 7.5 (48’ st Palomino sv) Gomez 5.5 (28’ st Pasalic 6.5) Ilicic 7.5 (42’ st Castagne sv) Zapata 7. A disposizione: Berisha, Rossi, Reca, Pessina, Colpani, Barrow. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Fabbri 6.5 Assistenti: Di Iorio e Posado IV uomo: Marinelli. Var: Rocchi.

Marcatori: st 5’ Zapata, 23’ Quagliarella (rig), 32’ Gosens

Ammoniti: Murru, Ramirez, Zapata, Freuler

Recupero: 2, 6