seppi-federer-australian-open-2015Ci sono imprese di un giorno che restano per tutta la vita. Ciò vale ancora di più per uno sportivo, che si consacra in un tempio agonistico o al cospetto di un grande campione. Andreas Seppi ben difficilmente iscriverà il suo nome nell’albo d’oro degli Australian Open, ma aver battuto Roger Federer sulla Rod Laver Arena in quattro combattuti set e in tre ore di gioco gli regala una soddisfazione immensa. Probabilmente la vittoria più bella della sua carriera. Il punteggio finale di 64 76 (5) 46 76 (5) rispecchia la tensione in campo.

Federer ha ammesso che non avrebbe mai dovuto consentire ad Andreas di andare avanti di due set. In passato solo due volte Seppi è uscito sconfitto dopo essere stato in vantaggio di due set: nel 2010 agli US Open contro lo spagnolo Marcel Granollers e soprattutto nel 2012 al Roland Garros contro Novak Djokovic: i primi due set erano finiti esattamente con lo stesso punteggio (64 76) prima della prepotente rimonta del serbo. Per Seppi opposto allo svizzero è stato fondamentale vincere il tie break del secondo set. “Dopo aver perso il terzo set non ho pensato alla sfida persa con Djokovic a Parigi – ha dichiarato l’azzurro – Ho solo cercato di concentrarmi sul match, di non consentire al mio avversario di comandare gli scambi. Ho giocato molto bene di diritto e sono stato solido e lucido nei momenti importanti”.

Nella carriera di Andreas, a dire il vero, ci sono state altre belle vittorie, come quella con Nadal nel 2008 a Rotterdam il giorno del suo compleanno, o quella conquistata nel 2014 a Napoli contro il britannico Ward e valsa la semifinale di Davis, e il successo con Wawrinka al Foro Italico annullando match point nel 2012. Altri quattro tennisti italiani erano riusciti a battere King Roger ma nessuno ci era mai riuscito in un torneo dello Slam (Volandri a Roma 2007, Sanguinetti a Milano nel 2002, Gaudenzi ancora al Foro Italico nel 2002, Pozzi in Davis nel 1999 ma risultato acquisito). E Federer è uno che a Melbourne ha vinto quattro volte (2006, 2007, 2009 e 2010) – e che nelle ultime undici edizioni era arrivato almeno in semifinale. Da parte sua Andreas è di nuovo negli ottavi a Melbourne: c’era già stato nel 2013 stoppato da Chardy. Seppi in carriera vanta altri due ottavi: a Wimbledon 2013, battuto da Del Potro, ed al Roland Garros del 2012, fermato da Djokovic. Proprio la sconfitta in cinque set contro Nole – dove pure si era trovato avanti due set a zero – deve aver fatto capire all’altoatesino di essere pericoloso per chiunque nei match tre su cinque.

A Melbourne il tennis azzurro vanta quale miglior risultato in assoluto i quarti di finale: l’ultimo, in ordine di tempo, ad aver raggiunto il traguardo è stato Cristiano Caratti nel 1991, battuto poi in cinque set da Patrick McEnroe. Da allora, oltre ai due ottavi di Seppi, ci sono stati anche quelli di Omar Camporese nel 1992 (fermato da Lendl), Renzo Furlan nel 1996 (quando batté Ivanisevic prima di cedere ad Enqvist) e Fabio Fognini nel 2014 (fermato da Djokovic).

Sempre limitandoci agli ultimi trent’anni lo Slam più favorevole al tennis tricolore è stato – e non poteva essere altrimenti per storia e tradizione – il Roland Garros. A Parigi ci sono stati i quarti di Fognini nel 2011, quando a causa di un infortunio non poté nemmeno scendere in campo per giocarsi le ue chance contro Djokovic, e quelli di Furlan nel 1995, battuto dal bi-campione in carica Bruguera. Ma anche, oltre al già ricordato ottavo di Seppi nel 2012, quelli di Filippo Volandri nel suo anno d’oro, il 2007 (stoppato da Robredo), Andrea Gaudenzi nel 1994 (sconfitto da Ivanisevic) e Francesco Cancellotti nel 1984 e nel 1985 (battuto, rispettivamente, da Sundstrom e Connors.

Meno gloria sull’erba di Wimbledon dove Davide Sanguinetti è arrivato fino ai quarti nel 1998, fermato da Krajicek, Poi da registrare due ottavi: quello di Gianluca Pozzi nel 2000, sconfitto da Byron Black, e quello di Seppi nel 2013, fermato da Del Potro. Non va meglio sul cemento di Flushing Meadows dove i migliori risultati sono rappresentati dagli ottavi di finale raggiunti da Pozzi nel 1994, battuto da Karbacher, e da Sanguinetti nel 2005, stoppato da Nalbandian.

(fonte: federtennis)