FogniniAgli US Open Fabio Fognini scrive una delle pagine più belle del tennis italiano: sull’Arthur Ashe Stadium mette ko Rafa Nadal, vincitore di 14 Slam, due dei quali a New York. Il 28enne ligure fa a modo suo: 36 46 64 63 64 dopo tre ore e 46 di battaglia. Alla fine si sono contati 70 vincenti del ligure contro 30 dello spagnolo: è proprio questa la chiave del successo. Solo un tennista era stato capace in passato di battere il maiorchino rimontandogli due set di svantaggio: era il 2005 a Miami e ci era riuscito un certo Federer contro un Nadal non ancora 19enne. I passi falsi di Rafa (già 15 nel 2015) non devono ingannare o sminuire l’impresa di Fabio, che ha battuto un fuoriclasse inarrivabile. Fabio lo aveva già fatto due volte quest’anno prima a Rio de Janeiro e poi a Barcellona, arrendendosi invece in finale ad Amburgo (sempre sulla terra rossa). Il successo di New York ha, però, tutto un altro sapore per il contesto e il modo nel quale è maturato: in campo si è visto il miglior Fognini di sempre, più forte anche di quello capace di battere Murray in Coppa Davis a Napoli nell’aprile 2004, quando si era portato a ridosso dei top ten (numero 13).
Il ligure, numero 32 del seeding, contro Rafa si è superato riagguantando un match che sembrava compromesso per colpa di tre piccoli ma determinanti passaggi a vuoto: il primo in apertura di match, il secondo sul 4-4 del secondo (turno di battuta perso da 40-0) e il terzo sull’uno a uno della terza partita. Tre break quasi fatali. Fabio non si è arreso ed è riuscito a rientrare. Ha recuperato il break di svantaggio e strappato ancora il servizio al maiorchino sul 5-4 allungando il match al quarto set. Sembrava solo un incidente di percorso, perché Rafa è scappato di nuovo via in avvio di quarta partita, grazie anche a due doppi falli di Fognini che gli hanno praticamente consegnato il break. Da quel momento Fabio ha letteralmente dominato: si è accorto del calo del rivale ed ha avuto la freddezza e la lucidità di non dargli più respiro. Ha alzato il ritmo e, incredibile a dirsi, Rafa non gli è più stato dietro. Due pari da 0-2, ancora break nell’ottavo game e 5-3 al servizio: 63 e quinto set. Fabio ha continuato a martellare il mancino spagnolo con accelerazioni devastanti, soprattutto di diritto. Il quinto set ha avuto un andamento pazzesco, con il ligure sempre avanti e lo spagnolo a rincorrere in affanno: dall’uno a uno tutti break con Fabio che è andato a servire per il match sul 5-4. Era il momento della verità e non ha fallito chiudendo su un rovescio largo di Nadal una sfida che resterà nella storia del tennis italiano. Dal 4-4 il ligure ha messo a segno un parziale di otto punti a due: i due migliori game della sua vita.

(fonte: federtennis)