Pennetta VinciUna giornata che non potremo dimenticare mai. Cinque anni dopo il trionfo di Francesca Schiavone al Roland Garros, nello stadio da tennis più grande del mondo, a Flushing Meadows, di fronte a 23mila persone, l’Italia schiera due racchette femminili, due ragazze pugliesi oltre la trentina, due campionesse in campo e fuori, che a New York hanno scritto una pagina esaltante non solo del tennis italiano, ma dello sport in generale. Proprio l’11 settembre, quando in tutta la città, da Ground Zero a Flushing Meadows, si celebrava la giornata dedicata al ricordo delle vittime delle Torri Gemelle di 14 anni fa (era il 2001). la Vinci, con il suo rovescio fatato, ha disinnescato il cannone di Serena piegandola in tre set (26 64 64), e si è vosta tributare una standing ovation. Quella di Roberta Vinci contro Serena Williams è la settima vittoria di una tennista italiana contro una numero uno. Nel 2011 a Toronto sul cemento le stessa era riuscita a battere Wozniacki, Pennetta nel 2008 e nel 2011 ha vinto contro Jankovic e Wozniacki. Due successi anche per Schiavone, nel 2206 contro Mauresmo e due anni dopo contro Henin. La prima italiana a battere la numero uno del mondo è stata Garbin nel 2004 contro Henin. Un paio d’ore prima la giornata da leggenda del tennis azzurro a Flushing Meadows era cominciata con il match perfetto di Flavia Pennetta: 63 61 alla rumena Simona Halep, la numero due del mondo. A New York è successo quello che Flavia e Roberta hanno sognato per una vita intera. E così è andata in scena la prima storica finale tutta italiana nella storia degli Slam. In campo due amiche che si conoscono da sempre. Flavia è nata a Brindisi e ha 33 anni, Roberta è nata a Taranto e ne ha 32. La prima si allena a Barcellona, la seconda a Palermo. Hanno anche giocato insieme in doppio vincendo un titolo junior al Roland Garros. Quella tra la Pennetta e la Vinci è la prima finale nei Major con due italiane, la quarta in uno Slam per il tennis femminile azzurro: in precedenza c’erano riuscite Francesca Schiavone al Roland Garros nel 2010 (vinse) e nel 2011, e Sara Errani nel 2012 sempre a Parigi. A queste vanno aggiunte le sei finali degli uomini, tutte al Roland Garros; una per Giorgio De Stefani (1932), quattro per Nicola Pietrangeli (trionfò nel 1959 e 1960 e perse nel 1961 e 1964) e una per Adriano Panatta (vinse nel 1976).