L’Atalanta ferma la cavalcata della Juventus con cuore, spirito e ardore agonistico, ma soprattutto con la sua arma migliore, il colombiano Duvan Zapata, che quando innescato produce gol decisivi nei momenti topici. Un’altra prova di maturità contro una grande squadra, certamente la più difficile, nonostante il risultato finale sia un pareggio. Il terzo 2-2 consecutivo ottenuto dall’Atalanta a Bergamo con Gasperini in panchina, e l’ultima vittoria che resta datata all’anno 2001. Il pareggio con i campioni d’Italia restituisce ai nerazzurri la piena convinzione di poter continuare a fare bene dopo i passi falsi con le squadre che in classifica stanno dietro. Atalanta e Juventus si gioca tra rinunce forzate e scelte tecniche. Gasperini, che deve fare a meno degli squalificati Toloi e Palomino e dell’infortunato De Roon, non convoca Rigoni e si affida all’unico assetto difensivo possibile con Masiello, Djimsiti e Mancini e Berisha tra i pali. Pasalic preferito a Pessina per fare coppia con Freuler, sulle fasce Hateboer e Castagne, con Gosens relegato in panchina. Confermati avanti Ilicic, Gomez e Zapata. Allegri, lasciati a casa per infortunio Cuadrado, Mathuidi e Bernardeschi, tiene Cristiano Ronaldo e Pjanic in panchina. Davanti a Szczesny giocano De Sciglio, Bonucci, Chiellini e Alex Sandro. Khedira, Bentancur e Emre Can a centrocampo, trio offensivo composto da Dybala, Mandzukic e Douglas Costa.

Novanta secondi e la frittata è fatta in casa atalantina, con Djimsiti che liscia un pallone solo da respingere, calciato da Alex Sandro in area, ingannando Berisha che vede gonfiarsi beffardamente la rete. L’Atalanta, stordita dalle conseguenze della clamorosa disattenzione difensiva, rischia di capitolare ancora al 5’ con una terrificante botta di Khedira che Berisha riesce a toccare mandando il pallone contro la traversa. I bianconeri restano alti e aggressivi, attaccando puntualmente i portatori di palla. Il primo vero affondo atalantino al quarto d’ora con Ilicic che verticalizza per Gomez il cui cross a centro area non viene raccolto a Zapata. Al 17’ Gomez batte un calcio di punizione da fuori area ma il pallone arriva comodamente tra le mani di Szczesny. Un minuto dopo Bentancur ferma da tergo Ilicic in ripartenza e viene ammonito. Al 21’, sugli sviluppi di azione da corner, cross arcuato in area di Alex Sandro e colpi di testa di Chiellini che sfiora il palo. Ma l’Atalanta è in agguato e alla prima occasione colpisce. Corre il 24’ quando Gomez verticalizza centralmente per Zapata, il quale con un rapido movimento aggira Bonucci e di sinistro supera Szczesny con un tiro teso e angolato. La squadra di Gasperini affonda ancora al 26’ con Zapata che, decentrato sulla sinistra, mette in mezzo un pallone invitante su cui nessuno dei compagni può arrivare. La Juve, ferita, rialza il ritmo, ma l’Atalanta mostra di avere ritrovato forza e coraggio. Al 29’ giallo per Zapata, tradito dall’impeto. Al 31’ spunto di Douglas Costa che calcia sull’esterno della rete. Anche Mancini si fa ammonire per un fallo nel cerchio del centrocampo su Dybala. Ma l’Atalanta continua a tenere in apprensione la retroguardia bianconera. Al 38’ l’arbitro Banti punisce con il giallo un intervento in scivolata di Chiellini su Freuler. Su conseguente calcio di punizione pallone allettante per Zapata al quale non riesce la schiacciata di testa. Allo scadere del primo tempo Ilicic viene steso al limite dell’area bianconera. Il tentativo di trasformazione dello stesso Ilicic si infrange sulla barriera. La partita cambia volto all’8’ della ripresa quando Bentancur, già ammonito, scalcia da terzo Castagne e subisce il secondo giallo. Al 10’ palla gol per Castagne che, dopo aver ricevuto palla in profondità da Zapata, punta Szczesny che lo anticipa e rimedia in angolo. Su corner battuto da Gomez, inserimento di testa di Zapata che porta l’Atalanta in vantaggio. Juve in palese difficoltà in inferiorità numerica. Chiellini ricorre al mestiere provocando l’ammonizione di Hateboer. Poi segue quella di Mandzukic. Al 20’ entra in scena Cristiano Ronaldo al posto di Khedira. Un minuto dopo un tentativo di Dybala finisce a lato. Poi Gosens prende il posto di Pasalic. La partita resta apertissima perché la Juve ritrova l’equilibrio e si affida ai lanci in profondità nel tentativo di pescare CR7. Al 31’ Pessina rileva Ilicic, apparso stanco, e l’Atalanta si riconfigura nel 4-4-2. Al 32’ Castagne dopo un batti e ribatti sfiora il palo alla destra di Szczesny. Al 33’ la Juve trova il gol del pareggio con Cristiano Ronaldo, bravo a inserirsi su un pallone spizzato e superare di testa Berisha da due passi. Al 36’ Gomez fa uno-due con Castagne e prova a piazzare il pallone, ma Szczesny è pronto alla parata. Nel finale Gasperini gioca la carta Barrow che rileva Masiello. L’Atalanta prova a vincerla, ma la Juve c’è e al 44’ per un niente Ronaldo non aggancia il pallone a un passo dalla porta di Berisha. Nel primo minuto di recupero, su calcio di punizione di Dybala e pallone scodellato in area bergamasca, Bonucci segna ma in evidente posizione di fuorigioco. Applausi per tutti.

ATALANTA-JUVENTUS 2-2

Atalanta (3-4-1-2): Berisha 6.5 Masiello 6.5 (40’ st Barrow sv) Djimsiti 5 Mancini 6 Hateboer 6 Pasalic 5.5 (22’ st Gosens 6) Freuler 6.5 Castagne 7 Ilicic 6.5 (31’ st Pessina 6)  Zapata 7.5 Gomez 7 A disposizione: Gollini, Rossi, Reca, Valzania, Tumminello, Del Prato, Kulusevski, Peli, Okoli. Allenatore: Gasperini

Juventus (4-3-3): Szczesny 6 De Sciglio 6 Bonucci 5.5 Chiellini 6 Alex Sandro 6 Khedira 6 (20’ st Ronaldo 6.5) Bentancur 4.5 Emre Can 6 Dybala 6 Mandzukic 5 Douglas Costa 6 (12’ st Pjanic 6.5). A disposizione: Perin, Pinsoglio, Rugani, Benatia, Spinazzola, Kastanos. Allenatore: Allegri

Arbitro: Banti 6.5. Assistenti: Carbone e Ranghetti. IV: Aureliano. Var: Calvarese Ass Var: Vuoto

Marcatori: pt 2’ Alex Sandro, 24’ Zapata; st 11’ Zapata, 33’ Ronaldo

Recupero: 1, 3

Ammoniti: Bentancur, Zapata, Mancini, Hateboer, Mandzukic, Freuler. Espulso all’8’ st Bentancour per doppia ammonizione