L’Atalanta sbanca il Mapei Stadium, teatro delle avventure europee, e chiude il girone di andata con un punto in più rispetto al giro di boa della passata stagione. Un successo maturato in larga parte nel primo tempo, dominato nettamente sul piano tecnico e agonistico e chiuso con il doppio vantaggio, e poi ribadito con forza nella ripresa quando la squadra risponde a suon di gol alla reazione del Sassuolo. La prova dei nerazzurri conferma il momento magico di Zapata, a segno per la sesta partita consecutiva, la continua crescita di Gomez nella sua nuova posizione da centrocampista, l’ottima prestazione degli esterni di centrocampo Hateboer e soprattutto Castagne, buona prova di Pasalic quale sostituto di De Roon a fianco dell’ottimo Freuler. Paga dazio in un paio di occasioni la difesa, più per episodi che veri e propri demeriti.

Oltre al rientro di Toloi e Palomino in difesa, con Mancini terzo difensore preferito ancora a Masiello, Gasperini opera una sola variante sul fronte d’attacco rispetto alla formazione scesa in campo contro la Juventus, inserendo Barrow in coppia di Zapata e lasciando Ilicic in panchina. De Zerbi rimette in campo Duncan e schiera un attacco formato da Berardi, Matri e Di Francesco. La scelta tattica del tecnico atalantino favorisce lo sviluppo dell’azione in profondità, sostenuto da un efficace gioco di interdizione sugli avversari.

L’Atalanta lavora ai fianchi il Sassuolo, provando a innescare le sue punte, finché al 19’ arriva il gol del vantaggio su palla inattiva calciata da Gomez in mezzo all’area dove Zapata svetta deviando di testa con precisione nell’angolo alla sinistra di Consigli. Prosegue la prolificità dell’attaccante colombiano, a segno per sei gare consecutive e al decimo centro stagionale in campionato. La padronanza di gioco e di campo della squadra di Gasperini si evidenzia con il prevalente possesso di palla che schiaccia gli emiliani nella propria metà campo. Al 25’ uno spunto di Zapata sulla sinistra produce una palla invitante a centro area per Pasalic che calcia di sinistro di prima intenzione spedendo di poco a lato. L’uscita di Marlon per problemi fisici chiama in partita l’ex atalantino Peluso. L’Atalanta si propone ma non porta pericoli alla porta di Consigli. Viceversa, al 40’, il Sassuolo sfiora il pareggio con Matri che raccoglie il pallone scodellato in avanti da Sensi e prova a piazzarlo nell’angolo alla destra di Berisha senza riuscire a inquadrare la porta. Scampato il pericolo, l’Atalanta costruisce bellamente il raddoppio al 42’ con azione partita da Hateboer e proseguita da Barrow, la cui sponda corta libera Papu Gomez che si accentra e mette in rete di sinistro, complice anche una deviazione di Magnani. Allo scadere del primo tempo ripartenza atalantina con Zapata che si aggiusta il pallone sul destro e calcia verso la porta di Consigli che si oppone deviando in angolo.

Il portiere del Sassuolo subito protagonista al 2’ della ripresa nel respingere il tiro di Barrow, innescato da Gomez. Mentre la gara sembra in discesa, al 6’ il Sassuolo accorcia le distanze con Duncan che, decentrato sulla destra al limite dell’area, calcia rasoterra di sinistro facendo passare il pallone tra le gambe di Palomino e infilando Berisha che tocca ma non riesce a impedire

Il gol riaccende l’entusiasmo dei padroni di casa che si rendono ancora pericolosi con Rogerio al quale si oppone Berisha. Al 9’ l’Atalanta ristabilisce la distanze sugli sviluppi di un corner battuto da Gomez, raccolto di testa da Palomino che fa da torre per la deviazione vincente di Mancini. La risposta del Sassuolo nei piedi di Matri che chiama Berisha alla respinta di piede. L’ultimo spunto di Matri, sostituito subito dopo da Boateng. Al 12’ il Sassuolo riaccorcia le distanze con un tiro di Duncan deviato e sporcato da Palomino che spiazza il proprio portiere. Al quarto d’ora Berisha nega il 3-3 a Di Francesco deviandogli un improvviso rasoterra angolato. Al 17’ finisce la partita di Barrow, sostituito da Ilicic. Poi Berisha blocca una conclusione dalla distanza di Sensi. L’Atalanta risale in cattedra, sostenuta dall’incitamento dei sostenitori giunti in massa da Bergamo, e al 20’ Gomez confeziona un assist perfetto per Zapata che di testa manca clamorosamente la porta. Al 22’ palla da Ilicic a Gomez che dal limite dell’area centra la traversa. Al 29’ azione insistita dell’Atalanta con Zapata che tiene palla e riallarga la manovra, fino a quando Toloi verticalizza in area per Ilicic che mette alle spalle di Consigli. L’arbitro consulta il Var e conferma la validità del gol. Al 41’ Ilicic fa manita scambiando con Gomez e poi insaccando con grande precisione. Allo scadere standing ovation per Gomez e passerella per Pessina. Ma a Ilicic non basta e al 47’ scattata in contropiede e firma la tripletta personale. L’inseguimento alla Europa League è appena iniziato.

SASSUOLO-ATALANTA 2-6

Sassuolo (3-4-3): Consigli 5 Lirola 5 Magnani 5 Marlon 5.5 (25’ pt Peluso 5.5) Rogerio 6 Duncan 6.5 Sensi 6 Locatelli 6 (27’ st Bourabia 5) Berardi 5 Matri 5.5 (11’ st Boateng 5) Di Francesco 5-5. A disposizione: Pegolo, Satalino. Dell’Orco, Djuricic, Magnanelli, Trotta, Brignola, Babacar. Allenatore: De Zerbi

Atalanta (3-4-1-2): Berisha 6.5 Toloi 7 Palomino 6 Mancini 7 Hateboer 6.5 Pasalic 6.5 Freuler 7 Castagne 7 Gomez 7.5 (44’ st Pessina sv) Barrow 6 (17’ st Ilicic 8) Zapata 7.5. A disposizione: Gollini, Rossi, Masiello, Del Prato, Djimsiti, Gosens, Reca, Kilusevski, Valzania, Tumminello. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Pasqua 6 Assistenti: Posado e Caliari IV uomo: Volpi. Var: Piccinini. Assistente Var: Lo Cicero

Marcatori: pt 19’ Zapata, 42’ Gomez; 6’ Duncan, 9’ Mancini, 12’ Palomino (aut), 29’ 41’ 47’ Ilicic

Ammoniti: Castagne, Sensi, Zapata

Recupero: 1, 3