L’Atalanta ottiene un pareggio d’oro nella serata della festa bianconera allo Juventus Stadium, dopo essere stata in vantaggio per l’equivalente di un tempo. Quanto basta per raggiungere l’Inter, sonoramente sconfitta a Napoli, e collocarsi, grazie al computo degli scontri diretti, al terzo posto in classifica. Champions sicura in caso di vittoria nell’ultimo match con il Sassuolo al Mapei Stadium. Un traguardo storico che, vista la forza e l’autorevolezza nella gestione della partita con i campioni d’Italia, è ampiamente alla portata della squadra di Gasperini. L’Atalanta, due pareggi in campionato e successo in Coppa Italia contro i bianconeri, dimostra una volta di più la capacità di affrontare l’avversario di turno con lucidità e determinazione, ovvero di essere una realtà consolidata del calcio italiano in proiezione europea. Una squadra in trance agonistica, come dirà Gasperini nel dopopartita.

Per la sua ultima panchina in bianconero allo Juventus Stadium, Allegri schiera in difesa Barzagli e Bonucci centrali, attorniati da Cancelo e Alex Sandro. Linea di centrocampo composta da Cuadraro, Emre Can, Pjanic e Mautidi. Coppia d’attacco Dybala e Cristiano Ronaldo. Sulla panchina della Juve una seconda squadra al completo. Gasperini, in assenza di Palomino squalificato, abbassa Hateboer sulla destra della linea difensiva completata da Djimsiti e Masiello. Con De Roon e Freuler confermati sulla mediana, Castagne e Gosens occupano le fasce. Trio offensivo con Gomez alle spalle di Ilicic e Zapata. Panchina corta per l’Atalanta, priva dei Primavera rimasti a giocare a Bergamo e vittoriosi sui pari età dell’Inter.

Partenza a razzo dei bianconeri che nel giro di un minuto vanno al tiro con Cristiano Ronaldo, sul cui piede destro Cuadrado confeziona un rigore in movimento con palla clamorosamente alta. L’episodio non scuote la squadra di Gasperini che si sistema con baricentro alto, giocando con i rodati equilibri e utilizzando gli spazi per chiudere quelli avversari. La risposta dell’Atalanta arriva al 7’ su conclusione di Freuler che riceve da Zapata e di prima intenzione costringe il portiere ad allungarsi e deviare in angolo. Su azione da corner Scjezny si salva ancora su deviazione di testa di Masiello e ribattuta alta di Hateboer. Ronaldo ci riprova al 12’ con un rasoterra bloccato da Gollini. Al 16’ spunto di Ilicic che calcia rasoterra verso la porta bianconera, più assist che tiro su cui non arrivano i compagni di reparto. Poi Alex Sandro trattiene lo sloveno al limite dell’area ma il calcio di punizione si stampa sulla barriera. Al 20’ l’arbitro Rocchi consulta il Var per un tocco con il braccio in area ritenuto involontario. Al 28’ Zapata prende palla sulla trequarti, affonda in area resistendo al tentativo di marcatura di Bonucci e conclude di sinistro con un rasoterra diagonale a fil di palo. Scoccata la mezz’ora, dopo un tentativo di battuta a rete di Bonucci sventato, da un rinvio di Gollini nasce una palla profonda per Ilicic che perde l’uno contro uno con Alex Sandro per puntare la rete. Al 33’ l’Atalanta passa in vantaggio su calcio d’angolo battuto da Gomez. Masiello fa velo su primo palo e Ilicic è lesto a cacciare in rete il pallone per il centesimo gol stagionale della squadra bergamasca, 74esimo in campionato. Al 37’ su cross di Castagne, Zapata anticipa con la punta Barzagli e costringe il portiere a superarsi per impedire che il pallone si infili nell’angolo basso alla sua sinistra. Al 41’ una combinazione tra Ilicic e Gomez potrebbe diventare un assist vincente per Zapata ma Alex Sandro sporca il pallone e permette alla difesa juventina di allontanare la minaccia. Rocchi fischia allo scadere dei 2’ di recupero mentre la Juve è in possesso di palla in attacco. Ronaldo protesta e viene ammonito, aggiungendosi sul taccuino arbitrale a Hateboer che, diffidato, salterà l’ultima di campionato.

Dopo l’intervallo Bernardeschi in campo al posto di Alex Sandro per occupare la fascia destra del fronte offensivo nel modulo 4-3-3. E’ una partita diversa, con la Juve che spinge e la tensione che sale anche tra i due tecnici su falli e atteggiamenti dei giocatori. L’Atalanta si chiude senza lasciarsi schiacciare. Al 13’ la Juve fruisce di un calcio di punizione da 25 metri per un fallo di Freuler su Dybala, il cui tentativo di trasformazione trova la deviazione della barriera. Al quarto d’ora esce e saluta Barzagli, il campione del mondo 2006 che riceve la standing ovation del pubblico prima di dedicarsi al giro di campo. Al suo posto Mandzukic. Nelle file atalantine Mancini subentra a Gosens, leggermente acciaccato. Le due squadre si risistemano e l’Atalanta forma una linea difensiva a cinque quando la Juve attacca. Al 25’ Matuidi stende Ilicic all’ingresso dell’area di rigore. Dai 20 metri lo sloveno costringe Szczesny a deviare oltre la traversa. Prima della mezz’ora spazio a Pasalic che subentra a Gomez. Appena dopo Ilicic viene sostituito da Barrow. Il pareggio della Juventus arriva al 35’ con una spaccata sotto misura di Mandzukic, autore di una giocata da fuoriclasse con un tocco di esterno destro che inganna Gollini. Dopo un tiro di Zapata, il portiere atalantino si oppone a una fiondata di Bernardeschi al 39’. A 5’ dal termine entra Kean ed esce Matuidi. L’Atalanta non si tira indietro e nel primo dei 3’ di recupero ha l’occasione per colpire con De Roon che svirgola e manca il bersaglio. Un minuto dopo Bernardeschi entra duramente su Barrow e Rocchi lo punisce con il rosso. Il bianconero accetta il verdetto e va a scurarsi prima di allontanarsi. Cala il sipario tra i sorrisi dei protagonisti e con la consapevolezza dell’Atalanta di potersi laureare terza forza del campionato

JUVENTUS-ATALANTA 1-1

Atalanta (3-4-1-2): Gollini 6.5 Hateboer 6 Djimsiti 7 Masiello 7.5 Castagne 6.5 De Roon 6.5 Freuler 7 Gosens 6 (16’ st Mancini 6) Gomez 6.5 (29’ st Pasalic 6) Ilicic 7 (33’ st Barrow 6.5) Zapata 6.5 A disposizione: Berisha, Rossi, Ibanez, Reca, Pessina. Allenatore: Gasperini

Juventus (3-5-2): Szczesny 7 Cancelo 6 Barzagli 6 (16’ st Mandzukic 7) Bonucci 6 Alex Sandro 5.5 (1’ st Bernardeschi 5) Cuadrado 6.5 Emre Can 6.5 Pjanic 6 Mautidi 6 (40’ st Kean sv) Dybala 5 Ronaldo 5 A disposizione: Pinsoglio, Del Favero, Caceres, Chiellini, Rugani, Spinazzola, De Sciglio, Bentancur, Nicolussi Caviglia. Allenatore: S. Inzaghi

Arbitro: Rocchi 6.5. Assistenti: Vuoto e Manganelli. IV: Maresca. Var: Calvarese Ass Var: Peretti

Marcatori: pt 33’ Ilicic, st 35’ Mandzukic

Recupero: 2, 3

Ammoniti: Hateboer, Rolando, Matuidi. Espulso Bernardeschi al 47’ st