Ancora una vittoria trionfale lontano da Bergamo per l’Atalanta, che domina la partita disputata allo stadio Stirpe di Frosinone, facendo gongolare i 750 sostenitori nerazzurri al seguito con una manita condita dal poker personale dell’inarrestabile Duvan Zapata, che lo affianca in via temporanea al bottino di CR7 (14 reti). Tre punti in campo esterno con vista sull’Europa alla vigilia della gara casalinga con la Roma. La squadra delle meraviglie di Gasperini è un concentrato di tecnica, fisicità e organizzazione di gioco che permette di esprimere appieno la vocazione offensiva, che coinvolge i difensori, e diventare devastante quando i meccanismi funzionano alla perfezione. Per la prima partita del girone di ritorno Gasperini rimpiazza Freuler, fermo per un problema muscolare, con Pasalic che ha la possibilità di rispondere alle attese del tecnico, e dà fiducia a Djimsiti al centro della difesa completata da Toloi e Mancini, con Palomino in panchina. Per il resto schieramento confermato con Berisha tra i pali e Papu Gomez, alla 170esima presenta con la maglia atalantina, alle spalle di Ilicic e Zapata. Frosinone con il 3-5-2, Valzania, fresco ex, già in campo di fronte a De Roon, e Sportiello che pure ritrova i vecchi compagni dopo il poker di reti subito nella gara di andata.

In breve l’Atalanta prende l’iniziativa e al 7’, al termine di un’azione insistita avviata da Castagne sulla sinistra, Zapata anticipa i difensori ma tocca debolmente verso la porta con pallone che scorre sul fondo. Il gol arriva all’11’ con Mancini che, dopo avviato l’azione proseguita da Gomez e Castagne sulla fascia sinistra, raccoglie di testa il pallone pennellato da Pasalic e mette alle spalle di Sportiello. Per il difensore, ambito dalla Roma, quinto gol stagionale in campionato. Il dominio dell’Atalanta si spezza al 16’ quando Ilicic incespica favorendo la ripartenza dei frusinate che va alla conclusione di testa con Chibsah, contrastato e neutralizzato in modo decisivo da Pasalic in fase di recupero. Solo un episodio, perché l’Atalanta torna a occupare la metà campo avversaria, esercitando una pressione asfissiante. Gara a senso unico con la squadra di Gasperini vicina al raddoppio al 36’ nel giro di un minuto, prima con Pasalic di testa su palla inattiva di Ilicic e poi con una conclusione da posizione leggermente decentrata in area di Zapata, entrambe le volte con Sportiello decisivo nelle respinte. Al 44’ bis firmato da Zapata il quale, dopo aver tentato il colpo di tacco sotto misura su assist di Ilicic, raccoglie il cross di De Roon dalla linea di fondo e di testa insacca rendendo vano il tentativo di parata di Sportiello. L’attaccante colombiano, sempre a segno nelle ultime otto partite, realizza la doppietta dopo appena due minuti dal rientro in campo, ricevendo un assist in area addirittura da Djimsiti, bravo a recuperare palla sulla trequarti. Lo strapotere atalantino è inarrestabile con la palla che gira tra le linee costringendo la squadra di Barone a tenere il baricentro basso. Al 13’ Sportiello si oppone a una bordata di Gomez da fuori area. Su capovolgimento di fronte giocata di orgoglio del giovane attaccante Pinamonti, fermato in uscita da Berisha. Al 14’ finisce la partita di Valzania, avvicendato da Cassata, al quarto d’ora esce Pasalic per fare posto a Pessina. Al 18’ Zapata guadagna il diritto a portare a casa il pallone insaccando con una botta di prima intenzione su assist di testa di Hateboer. Il largo punteggio permette a Gasperini di vedere all’opera il classe 2000 Kulusevski, che al 26’ rileva De Roon. Subito dopo Sportiello neutralizza un diagonale rasoterra di Ilicic. Poi alla prima palla tra i piedi, Pessina confeziona l’assist per la testa di Zapata che insacca per la quarta volta: un centro di destro, uno col piede sinistro e due zuccate. Al 33’ Sportiello si salva ancora su incursione di Toloi deviando quel tanto che basta per non subire, al 35’ Ilicic calcia di destro allargando troppo la traiettoria. Al 38’ Gasperini manda in campo il polacco Reca che subentra a Djimsiti. Prima del triplice fischio due gialli per falli di frustrazione a Ghiglione e Maratese, in una partita altrimenti immacolata dal punto di vista disciplinare.

FROSINONE-ATALANTA 0-5

Frosinone (3-5-2): Sportiello 6 Brighenti 5 Goldaniga 4 Krajinc 5 Ghiglione 5 Chibsah 5 Maiello 5 Valzania 5.5 (14’ st Cassata 5) Molinaro 5 Campbell 5 (39’ st Matarese sv) Pinamonti 5. A disposizione: Iacobucci, Beghetto, Gori, Sammarco, Besea, Crisetig, Ciofani, Perica. Allenatore: Baroni

Atalanta (3-4-1-2): Berisha 6 Toloi 7 Djimsiti 7 (38’ st Reca sv) Mancini 7.5 Hateboer 7 De Roon 7.5 Pasalic 7 (15’ st Pessina 6) Castagne 7 Gomez 7.5 Ilicic 7.5 Zapata 9. A disposizione: Gollini, Rossi, Masiello, Palomino, Reca, Gosens, Kulusevski, Tumminello, Barrow. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Chiffi 6. Assistenti: Tonolini e Di Liberatore. IV uomo: Di Paolo. Var: Mariani. Ass Var Carbone

Marcatori: pt 11’ Mancini, 44’ Zapata; st 2’, 18’ e 28’ Zapata

Ammoniti: Ghiglione e Matarese