L’Atalanta si raddrizza ma non riparte. Dalla trasferta di Ferrara servivano tre punti per difendere il settimo posto, dopo il passo falso interno con la Sampdoria. Arriva un pareggio ottenuto con una rimonta su rigore che fa uscire momentaneamente la squadra di Gasperini dalle posizioni che valgono la qualificazione all’Europa League. Una prestazione tra pochi alti e molti bassi nel primo tempo, riscattata nella ripresa quando attraverso una serie di cambi tattici il tecnico atalantino prova a mischiare le carte e sorprendere in qualche modo l’avversario. Alla fine il più pericoloso in fase offensiva risulta il giovane Barrow, entrato a metà del secondo tempo, mentre Gomez è poco fortunato nelle conclusioni ma guadagna il penalty trasformato da De Roon.

Gasperini senza Ilicic e Spinazzola, oltre che all’ex ferrarese Rizzo, autore del gol valso il pari della Spal a Bergamo nella gara di andata. Davanti a Berisha giocano Masiello, spostato a destra, Mancini centrale e Palomino a sinistra. De Roon e Freuler confermati in mediana con Hateboer e Gosens sulle fasce; sulla trequarti Cristante, a sostegno di Petagna e Gomez. Semplici, che deve rinunciare a Schiattarella, si affida come al solito al 3-5-2 con Viviani centrale di centrocampo affiancato dagli ex atalantini Grassi e Kurtic. In attacco l’altro ex Paloschi in coppia con Antenucci. L’Atalanta dà l’impressione di voler prendere in mano le redini del gioco, cosa che riesce nei primi dieci minuti. Dopo 90 secondi affondo dei nerazzurri con cross basso da destra, su cui non interviene Gomez; pallone raccolto sulla sinistra da Gosens, il quale calcia di precisione rasoterra nell’angolo dove il portiere Meret interviene di piede per deviare in angolo. Dopo una conclusione centrale di Hateboer al 9’ neutralizzata da Meret, al 12’ palla in profondità in area bergamasca per Grassi, decentrato a sinistra, il cui tocco di sinistro viene respinto di piede da Berisha. E’ il segnale di una Spal che entra decisamente in partita. Al 18’ brivido per l’Atalanta quando Viviani calcia dalla distanza e Berisha rischia la frittata commettendo un grave errore nel controllo del pallone che per sua fortuna finisce in angolo. Due minuti dopo lo stesso Viviani ci riprova su calcio di punizione da oltre 30 metri e il portiere respinge con i pugni. Al 21’ penetrazione in area di Costa che calcia con la porta spalancata ma trova la deviazione decisiva di Mancini. Al 25’ l’Atalanta si riporta in avanti e sfiora il vantaggio con Gomez che coglie il palo; sulla ribattuta Freuler mette in rete ma in chiara posizione di fuorigioco. La squadra di Gasperini riacquista convinzione e si propone ripetutamente in avanti, senza tuttavia trovare lo spunto vincente. Quando la Spal ha la possibilità di riaffacciarsi in area avversaria, al 39’ su palla inattiva sulla trequarti scodellata da Viviani, passa in vantaggio con un colpo di testa di Cionek che non lascia scampo a Berisha. Al 42’ Petagna si fa ammonire per una gomitata: diffidato, non potrà essere in campo contro l’Inter. Gasperini lo toglie nell’intervallo inserendo Cornelius. Nel secondo tempo Gomez agisce sulla destra ed è proprio lui, al 4’, su una ripartenza, a calciare in corsa verso la porta di Meret che si oppone di piede. Cristante provoca l’ammonizione di Lazzari, anche lui in diffida. L’Atalanta spinge ma la pressione risulta sterile per l’incapacità di concludere a rete. Dopo un quarto d’ora Gomez si riporta a sinistra, mentre cambiano anche le posizioni dei difensori bergamaschi con Mancini a destra, Palomino centrale e Masiello a sinistra. Appena la Spal ha l’occasione per uscire, al 18’ Viviani dai 20 metri centra la traversa. Al 23’ tiro di controbalzo di Hateboer e colpo di testa sotto misura di Freuler che non trova la porta. Subito dopo Gasperini toglie Palomino e inserisce Barrow. Mossa analoga a quella adottata nella gara casalinga persa con la Sampdoria, che porta la difesa a quattro e Gomez di nuovo a destra. Al 32’ conclusione di Barrow che Meret respinge. Trenta secondi dopo spinta in area di Costa ai danni di Gomez. Calcio di rigore ineccepibile che De Roon trasforma nonostante il tocco di mano di Meret. Al 35’ numero di Barrow che salta due avversari e calcia forte e teso con Meret che si allunga e devia. A rimorchio la conclusione di De Roon che lambisce la traversa. Allo scadere del tempo regolamentare Toloi al posto di Gomez e minuti finale con la difesa atalantina a tre. Scampoli anche per Floccari che subentra a Paloschi. Finisce 1-1 come all’andata, risultato che toglie qualcosa a entrambe le squadre.

SPAL – ATALANTA 1-1

Spal (3-5-2): Meret 7 Cionek 6.5 Salamon 6.5 Felipe 6 Lazzari 6.5 Grassi 6 Viviani 7 (30’ st Everton Luiz ) Kurtic 6 Costa 5.5 Antenucci 6.5 Paloschi 5 (48’ st Floccari sv). A disposizione: Gomis, Marchegiani, Vaisanen, Boccafoglia, Konate, , Vitale, Schiavon, Bonazzoli. Allenatore: Semplici

Atalanta (3-4-1-2): Berisha 6 Masiello 6.5 Mancini 6.5 Palomino 6.5 (23’ st Barrow 6.5) Hateboer 6.5 De Roon 6.5 Freuler 6.5 Gosens 6 Cristante 6 Petagna 5 (1’ st Cornelius 5.5) Gomez 7 (45’ st Toloi sv). A disposizione: Gollini, Rossi, Caldara, Bastoni, Castagne, Melegoni, Haas. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Damato 6 Assistenti: Dobozs-Valeriani IV uomo: Minelli. Var: Di Bello. Assistente Var: Manganelli

Marcatori: pt 39’ Cionek; st 33’ De Roon (rig)

Ammoniti: Cionek, Petagna, Lazzari, Freuler. Kurtic

Recupero: 0,4