In casa o fuori, il risultato non cambia. L’Atalanta, che fa sempre l’Atalanta, supera l’ostacolo Genoa imponendosi grazie al cambio di passo e alla trasformazione tattica di cui la squadra è capace attraverso le mosse del suo allenatore. La fase vincente scatta nel secondo tempo, quando Gasperini punta sul recuperato Barrow per scardinare la difesa di Prandelli, lasciando fuori Pasalic che conferma ancora una volta di non riuscire a recitare il ruolo di centrocampista avanzata. Un impiego forzato dall’assenza dello squalificato Gomez. Barrow regala una risposta lampo, andando a segno per la prima volta e scacciando la crisi che lo ha attanagliato per mesi. Il raddoppio immediato di Castagne, frutto del ritrovato equlibrio tattico e dell’incisività offensiva, mette la partita in discesa. Almeno fino a quando, nel finale di partita, una zampata di Pandev mette apprensione, subito fugata dalla compattezza della squadra.

La trasferta casalinga di Reggio Emilia è accompagnata da 15mila sostenitori che trasformano il Mapei Stadium in uno happening nerazzurro.

Gasperini manda in campo la formazione annunciata, in considerazione delle contemporanee assenze del capitano Gomez e dei difensori Mancini e Masiello. Davanti a Gollini giocano Hateboer, Palomino e Djimsiti, a centrocampo De Roon e Freuler con Castagna e Gosens esterni, mentre Pasalic si posiziona dietro a Ilicic e Zapata. Genoa nella stessa formazione che ha affrontato la Roma.

Nei primi venti minuti l’Atalanta marca una netta superiorità, costringendo il Genoa all’indietro. Grifoni aggressivi e piuttosto fallosi sui portatori di palla, soprattutto su Ilicic, da cui si sviluppa la fase offensiva atalantina. Per due volte la squadra di Gasperini va a segno, ma in entrambe le occasioni Zapata è in chiara posizione di fuorigioco. Accade all’8’, quando Castagne si accentra e calcia, con Radu che respinge sui piedi di Gosens, lesto a ribattere in rete. Ma sul tiro dell’esterno belga, Zapata è oltre i difensori e sulla traiettoria del pallone. Dieci minuti dopo l’attaccante colombiano aggancia un lungo lancio in profondità, si accentra eludendo la marcatura di Romero e infila Radu con un diagonale rasoterra. Ma anche in questa circostanza, impietosamente, il fermo immagine mostra Zapata una spanna oltre la linea dei difensori. Il Genoa copre gli spazi e non rischia più, agevolato da una certa prevedibilità e mancanza di velocità della manovra atalantina. Si deve attendere il 32’ per vedere Ilicic liberarsi e calciare da fuori area senza inquadrare lo specchio della porta. Al 34’ fallo a centrocampo di Palomino, che gli costa il giallo e la squalifica perché diffidato. Al 36’ ripartenza dell’Atalanta con azione che si sviluppa sulla destra con Hateboer che dalla linea di fondo effettua un retropassaggio su cui Ilicic arriva con un attimo di ritardo per la battuta. Al 43’ si fa viva la squadra di Prandelli con un colpo di testa di Lapadula su cross di Kouame e pallone a lato della porta di Gollini. Al 45’ conclusione velenosa dalla distanza a fil di palo di Veloso che costringe il portiere bergamasco a deviare in angolo. Nell’intervallo Gasperini matura la scelta di impiegare Barrow in sostituzione di Pasalic. La risposta arriva in appena 40’, quando De Roon da centrocampo effettua un lancio su cui di avventa Barrow aggirando i difensori e presentandosi solo davanti a Radu: tiro secco che il portiere genoano tocca senza impedire che il pallone entri in rete. Primo gol stagionale in campionato del ventenne gambiano che si sblocca e regala il vantaggio all’Atalanta. Il ritmo della squadra di Gasperini sale e al 5’ Prandelli corre ai ripari richiamando Lerager e inserendo Pandev. Ma in 2’ l’Atalanta raddoppia con Castagne che chiude una triangolazione con Gosens e Djimsiti insaccando di sinistro da breve distanza. Nuova mossa di Prandelli che all’11’ fa uscire Zukanovic avvicendandolo con Pereira. L’Atalanta torna a farsi pericolosa al quarto d’ora con un’azione da funambolo di Ilicic che ubriaca la difesa, arriva sulla linea di fondo e prova a confezionare l’assist per Barrow, intercettato da un difensore. Passa un minuto e Barrow scaglia una botta secca verso Radu che respinge. Lo stesso Barrow, vittima di una ginocchiata, risente il riacutizzarsi del dolore intercostale che lo ha costretto a riposo per una decina di giorni e al 19’ viene sostituito da Pessina. L’Atalanta riprende a marciare e al 22’, su passaggio di Zapata, Freuler piazza il piattone rasoterra che si perde di poco a lato. Al 28’ Prandelli getta nella mischia Sanabria al posto di uno stanco Kouame. Al 33’ azione insistita dell’Atalanta in area genoana e conclusione alta di Gosens. Oltre la traversa anche un tiro di Zapata un minuto dopo. Al 37’ Gollini entra in pagella a pieni voti con una parata delle sue su colpo di testa angolato di Veloso, ma al 42’ esce fuori area calcolando male il rimbalzo del pallone e rischia di essere superato dal colpo di testa di Lapadula. Al 43’ la difesa atalantina si fa sorprendere da una giocata di Romero che libera per il tiro vincente Pandev. Lo stadio si ammutolisce mentre Ilicic, dopo aver subito falli a ripetizione, lascia il campo per fare posto al difensore Ibanez. Nei minuti di recupero la squadra di Gasperini abbassa il proprio baricentro e accusa una certa fatica, ma difende il risultato che consolida la posizione di classifica in zona Champions. Prossima tappa: stadio Olimpico di Roma, finale di Coppa Italia, con oltre 20mila sostenitori al seguito.

ATALANTA-GENOA 2-1

Atalanta (3-4-1-2): Gollini 7 Hateboer 6.5 Palomino 6.5 Djimsiti 6.5 Castagne 7.5 De Roon 7 Freuler 7 Gosens 7 Pasalic 5 (1’ st Barrow 7, 19’ Pessina 6.5) Ilicic 6.5 (44’ st Ibanez sv) Zapata 6.5 A disposizione: Berisha, Rossi, Reca, Piccoli, Delprato, Colpani. Allenatore: Gasperini

Genoa (4-3-3) Radu 5 Biraschi 6 Romero 6 Zukanovic 6 (11’ st Pereira 5) Criscito 5.5 Lerager 5 (5’ st Pandev 6.5) Radovanovic 5 Veloso 6 Bessa 5.5 Lapadula 5 Kouame 5 (28’ st Sanabria 5). A disposizione: Jandrei, Marchetti, Gunter, Pezzella, Lakicevic, Rolon, Dalmonte. Allenatore: Prandelli

Arbitro: Irrati 6. Assistenti: Marrazzo e Di Vuolo. IV: Abisso. Var: Orsato Ass Var: Vivenzi

Marcatori: st 1’ Barrow, 7’ Castagne, 43’ Pandev

Recupero: 0, 4

Ammoniti: Veloso, Palomino, Pandev, Romero