La stagione europea dell’Atalanta finisce alla lotteria dei calci di rigore sotto la pioggia di Copenaghen. Una beffa assoluta dopo la gara di andata dominata in lungo e il largo e la supremazia manifestata nei 120’ minuti del ritorno, senza segnare. Ma la regola delle coppe è quella di fare più gol dell’avversario di turno e la squadra di Gasperini, nonostante le occasioni limpide, non è riuscita a sbloccare il risultato, pagando dazio dagli undici metri. A interrompere il cammino dell’Atalanta in Europa gli errori decisivi della bandiera Papu Gomez, visibilmente teso al momento di piazzare il pallone sul dischetto, e dell’ex eroe di casa Cornelius, che si è fatto ipnotizzare dal portiere. Difficile accettare un verdetto che non corrisponde a quanto espresso in campo, ma il calcio scrive anche pagine amare di questo tipo. Se per due stagioni consecutive l’Atalanta ha giocato in Europa League, ci sono evidentemente valori che vanno solo potenziati nel carattere e nella determinazione. La Dea, incredibile ma vero, esce dalla scena europea da imbattuta, con un ruolino di tre vittorie e tre pareggi. Quanto basta per rimettersi a pensare al campionato per ambire a giocare nuovamente nel calcio continentale.

Nella gara di Copenaghen le due squadre si affrontano con i rispettivi schieramenti tipo. Dopo l’ottima prestazione esterna in campionato contro la Roma, in cui ha funzionato bene il turnover, Gasperini ripropone le prime linee schierando Toloi, Palomino e Masiello davanti a Gollini; a centrocampo De Roon e Freuler con Castagne e Gosens esterni; in avanti Pasalic, Zapata e Gomez. Temperatura dimezzata rispetto alla gara di andata a Reggio Emilia (16 gradi) e pioggia invece che sereno. Sugli spalti 700 sostenitori giunti da Bergamo in aereo e perfino dopo un lungo viaggio in bus. Il Copenaghen prova subito ad attaccare. Al 3’, su incursione di Fischer, doppio tocco difensivo di Castagne e Masiello con pallone abbrancata da Gollini. La risposta dell’Atalanta, un minuto dopo, su corner battuto da Gomez, con sponda di Toloi e colpo di testa di Zapata che da buona posizione manda oltre la traversa. I danesi si rifanno vivi al 9’ con Fischer dalle parti di Gollini, bravo e reattivo a bloccarne a terra il rasoterra insidioso. Per una manciata di minuti l’Atalanta controlla la spinta dei danesi, poi torna a comandare il gioco, costringendo gli avversari a schierarsi costantemente con il 4-5-1. Al 17’ De Roon raccoglie una respinta difensiva danese e con un tiro al volo da oltre venti metri impegna nella parata il portiere Joronen, il quale al 20’ compie un autentico miracolo su conclusione ravvicinata di Pasalic, che colpisce al volo il pallone calciato da Freuler e deviato da un difensore. Il copione si ripete al 22’ quando Gosens da sinistra mette a centro area dove Pasalic calcia di prima intenzione mandando alto. Al 24’ torna a farsi vivo il Copenaghen con Skov che da fuori area calcia alto a sua volta. Al 26’ combinazione verticale tra Gomez e Zapata sul cui retropassaggio l’argentino carica il destro deviato in angolo da un difensore. La spinta dei bergamaschi non sortisce il vantaggio auspicato. Invece al 31’ Gollini deve allungarsi per deviare un calcio di punizione di Skov. Un minuto dopo altra occasione da rete per l’Atalanta con prende in contropiede i difensori danesi e si presenta davanti a Joronen che gli respinge ancora il tiro. Poi fino al termine del primo tempo, pure mantenendo il controllo del match e impedendo offensiva ai danesi, l’Atalanta non trova ulteriori sbocchi. Al rientro in campo la squadra di Gasperini rintuzza i tentativi offensivi del Copenaghen, ma mantiene il baricentro basso, e al primo tentativo di ripartenza, dopo 6’, il lancio tagliato di Zapata per Gomez è un pizzico lungo. Dopo 8’ Gasperini sostituisce Zapata con Cornelius, ex di casa. L’Atalanta lascia l’iniziativa agli avversari per una decina di minuti, poi all’11’ Gomez calcia dai 16 metri mirando all’angolo basso alla sinistra del portiere che si allunga e devia. Al 13’ in campo Barrow al posto di Pasalic. Al 13’ cross invitante di Gosens raccolto da Freuler che tocca di testa e spalla senza trovare il bersaglio. Al quarto d’ora Gomez si procura un calcio di punizione all’altezza del vertice dell’area e il suo tentativo si stampa sul palo. Su capovolgimento di fronte l’Atalanta rischia su una serie di rimpalli fino a quando Gollini sbroglia la situazione. Al 19’ assist a centro area di Gomez che pesca De Roon il quale non riesce a colpire di testa davanti alla porta danese. Al 20’ anche il tecnico del Copenaghen sceglie la trazione anteriore inserendo l’attaccante cipriota Sotiriou al posto di Jensen. Al 23’ Castagne tenta la penetrazione in area ma viene fermato prima di liberarsi per il tiro. Al 32’ Cornelius allarga per Gosens che gli offre l’assist per il colpo di testa in elevazione con pallone non lontano dall’incrocio dei pali. Gomez subisce due falli in 20 secondi senza che l’arbitro prenda provvedimenti se non assegnare i relativi calci di punizione. Al 34’ Gregus avvicenda Thomsen. Al 37’ arbitro bravo a interpretare il tuffo in area di Andersen in duello con Masiello che non lo tocca. Giallo per il danese. La gara si fa aggressiva e il Copenaghen tenta il forcing. Atalanta all’indietro non riesce a trovare le verticalizzazioni, poi al 43’ Gosens riparte e, dopo lo scambio di Gomez, propone il cross su cui Cornelius fa torre senza che nessuno dei compagni possa sfruttare l’assist. Allo scadere del 90’ Castagne fa muro su tiro di Fischer. Si va ai supplementari dopo 4’ di recupero. All’inizio del primo tempo supplementare esce l’esausto Freuler, sostituito da Pessina. L’Atalanta si presenta dopo 3’ con una conclusione violenta di Barrow sull’esterno della rete. Dopo 4’ Ali Adnan prende il posto di Gosens per il quarto e ultimo cambio di Gasperini. La spinta dei bergamaschi si fa più costante e convinta. Si accende Barrow ma lo spunto vincente non arriva. Al 10’, su palla inattiva, l’Atalanta rischia la beffa con un rimpallo che libera davanti alla porta Boilesen, la cui conclusione di sinistro finisce fuori per buona sorta di Gollini. A reti ancora inviolate le due squadre invertono il campo. Al 2’ del secondo tempo supplementare statuario Palomino nell’uno contro uno con Fischer, al quale impedisce il tiro davanti alla porta bergamasca. Al 4’ le ultime due sostituzioni nelle file danesi: escono Fischer e Boilesen, avvicendati da Bengtsson e dal veterano Kvist. Al 119’ buona palla per De Roon decentrato sulla destra, ma il tuo tocco finisce tra le mani del portiere danese. La battaglia infinite si decide ai calci di rigore. La porta è quella del settore dei tifosi atalantini. Il primo a presentarsi sul dischetto è De Roon che insacca a mezza altezza alla destra del portiere. Sotiriou mira allo stesso angolo e fa centro. Ali Adnan spiazza Joronen di sinistro. Gregus pareggia i conti superando Gollini che intuisce la traiettoria. Terzo atalantino Papu Gomez che manda il pallone contro la traversa. Skov porta in vantaggio i danesi con un rasoterra angolato. Masiello riesce a tenere in gioco la sua squadra. N’Doye lo sbaglia trasformando il pallone in un souvenir per i sostenitori atalantini. Tocca poi a Cornelius che si fa parare il tiro da Joronen. Vavro fa centro e regala la qualificazione al Copenaghen.

COPENAGHEN-ATALANTA 4-3 dopo cdr (0-0 dopo t.s)

Copenaghen (4-4-2): Joronen 7 Ankersen 6 Vavro 6 Bjelland 6 Boilesen 5.5 (4’ sts Kvist sv) Thomsen 5 (34’ st Gregus 6.6) Zeca 5 Jensen 5.5 (20’ st Sotiriou 6) Skov 6 Fischer 6.5 (4’ sts Bengtsson sv) N’Doye 4.5 A disposizione: Andersen, Kodro, Luftner. Allenatore: Solbakken

Atalanta (3-4-3): Gollini 6 Toloi 7 Palomino 7 Masiello 7 Castagne 7 De Roon 6.5 Freuler 7 (1’ pts Pessina 6) Gosens 6.5 (4’ pts Ali Adnan 6) Pasalic 6 (12’ st Barrow 5.5) Zapata 6 (8’ st Cornelius 5) Gomez 6 A disposizione: Berisha, Djimsiti, Hateboer. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Sidiropoulos (Grecia) 6.5. Assistenti: Kostaras e Dimitriadis .IV: Papapetrou

Recupero: 0, 4

Ammoniti: Thomsen, Andersen, Pessina, Vavro