L’Atalanta non riesce a riscattarsi dopo l’eliminazione dell’Europa League, anzi subisce una cocente sconfitta dal Cagliari nello stadio di casa gremito da 18mila spettatori. Se non mancano il sostegno e l’entusiasmo dagli spalti, certamente la squadra vista all’opera è solo lontana parente di quella vista all’opera nelle due prime partite di campionato. Gli atalantini appaiono scarichi e poco lucidi, mostrano chiaramente di risentire delle fatiche infrasettimanali. Tra i sardi, compatti e risoluti, brilla la stella di Barella, man of the match, pronto a vestire la maglia della nazionale.

Gasperini schiera l’unica difesa possibile, stante l’indisponibilità di Palomino e Toloi, con Mancini, Djimsiti e Masiello; confermati De Roon e Freuler a centrocampo, sugli esterni ci sono Hateboer e Ali Adnan; Pasalic alle spalle di Zapata e Rigoni, con Gomez in panchina. Cagliari con il consueto 3-5-2 e in campo i neo convocati in azzurro, Cragno e Barella. Primo tempo che premia il Cagliari, con i centrocampisti bravi a restringere gli spazi e impedire lo sviluppo del gioco atalatino sulle fasce. La squadra di Gasperini, tanto entusiasmante nel turn over a Roma, non si ritrova dopo l’eliminazione ai rigori subita a Copenaghen. Manovra lenta e troppi errori nei passaggi confezionano le condizioni per il vantaggio dei sardi, che matura su palla inattiva, solitamente arma in più dell’Atalanta. Gli uomini di Maran, abili a prendere le misure, non rinunciano per contro ad affacciarsi nella metà campo avversaria. Prima conclusione dell’Atalanta al 4’ su sponda di testa di Hateboer per l’accorrente Freuler che calcia a lato. Al 9’ occasione sui piedi di De Roon, il cui tiro a rete sbatte sul corpo di un difensore. Su azione successiva, corner di Rigoni che per poco non beffa Cragno, costretto ad opporsi alla traiettoria insidiosa. Al quarto d’ora nell’uno contro uno con Mancini, Pavoletti si libera per il tiro dal limite dell’area, Berisha senza difficoltà. Al 19’ Rigoni prova il sinistro a giro dal vertice dell’area, il pallone passa oltre l’incrocio dei pali. Al 20’ conclusione dalla distanza di Cragno fuori bersaglio. L’Atalanta attacca ma è poco brillante, anche perché sembra mancare l’apporto dei difensori abituati ad accorciare. I sardi, invece, fanno buona interdizione e pressano alto in fase di costruzione della manovra atalantina. Al 28’ Sau davanti alla porta di Berisha, solo e indisturbato, si comporta da vecchio libero allontanando il pallone invece di calciarlo in rete. Alla mezz’ora su palla inattiva di Ali Adnan uscita volante di Cragno, sulla cui respinta nessuno dei giocatori atalantini riesce a ribattere. Al 44’ Djimsiti ferma fallosamente Sau, che stava entrando in area da sinistra favorito da un rimpallo. Su conseguente calcio di punizione Barella, da posizione decentrata, gonfia la rete complice una deviazione leggera ma decisiva di Pasalic che mette fuori causa Berisha. Nell’intervallo accelera il riscaldamento Papu Gomez, che Gasperini decide di utilizzare richiamando Djimsiti, in chiara difficoltà, disponendo la difesa a quattro e optando per il 4-2-3-1. De Roon becca subito l’ammonizione colpendo da tergo Sau. Dopo 5’ tiro cross di Gomez con palla preda di Cragno. Si alza il ritmo del gioco, ma cresce anche il nervosismo e il numero dei contrasti duri. Il Cagliari si mantiene aggressivo. Al 9’ entrano in contatto Freuler e Sau, redarguiti dall’arbitro Maresca. Al 13’ Zapata schizza via in area e calcia cadendo, Rigoni colpisce al volo mandando alto. Al 18’ cambio sulla fascia sinistra con ingresso di Gosens al posto di Ali Adnan. Al 19’ Cragno interviene su cross di Rigoni per la testa di Maresca. Un minuto dopo cross basso di Zapata che finisce tra le mani del portiere cagliaritano. Maran manda in campo Dessena per rilevare Ionita. L’Atalanta non riesce a illuminare il gioco di Gomez, Barella con il passare dei minuti mostra di meritare la convocazione in nazionale. Al 27’ esce Pasalic ed entra Barrow. Poi Faragò subentra a Castro. Alla mezz’ora Gosens calcia forte, di sinistro e radente, dalla distanza con pallone che esce di poco. Il Cagliari non rinuncia ad attaccare rendendosi anche pericoloso. Al 35’ Farias, entrato al posto di Sau, impegna Berisha nella respinta. Al 38’ ci prova Gomez su calcio di punizione da 3’ metri, Cragno blocca a terra. In una finale contrassegnato da grande confusione, l’Atalanta prova a costruire l’azione vincente che rimetterebbe il risultato in parità, ma i tentativi vanno a vuoto.

ATALANTA-CAGLIARI 0-1

Atalanta (3-4-1-2): Berisha 6 Mancini 6 Djimsiti 5 (1’ st Gomez 5) Masiello 6 Hateboer 5.5 De Roon 6 Freuler 5.5 Ali Adnan 5.5 (18’ st Gosens 6) Pasalic 5 (27’ st Barrow 5.5) Zapata 5.5 Rigoni 6 A disposizione: Gollini, Rossi, Castagne, Reca, Valzania, Pessina, Valzania, Bettella, Tumminello. Allenatore: Gasperini

Cagliari (3-5-2): Cragno 6 Srna 6.5 Romagna 6 Klavan 6 Padoin 6 Castro 6 (29’ st Faragò 6) Bradaric 6 Barella 7.5 Ionita 6 (22’ st Dessena 6) Pavoletti 5 Sau 5.5 (33’ st Farias 6). A disposizione: Rafael, Aresti, Daga, Pisacane, Lykogiannis, Andreolli, Pajac, Cigarini, Cerri. Allenatore: Maran

Arbitro: Maresca 6. Assistenti: Di Vuolo e Villa.IV: Serra. Var: La Penna Ass Var: Tegoni

Marcatori: pt 45’ Barella

Recupero: 1, 5

Ammoniti: Djimsiti, De Roon, Ionita, Dessena