L’Atalanta manda in…giallo la Juventus, fermata sul pareggio dopo il doppio vantaggio iniziale. Una rimonta frutto delle scelte tattiche fatte in corsa da Gasperini e dello spirito di squadra che lo stesso allenatore ha inculcato alla squadra bergamasca. Indomita sembra l’aggettivo più consono all’Atalanta di questa parte di stagione, capace di ripetere contro i campioni d’Italia l’impresa di Europa League a Lione. La Juve pecca di presunzione dopo le due giocate vincenti, subisce il ritorno dell’Atalanta e spreca l’opportunità di vincere sbagliando un rigore (molto dubbio, nonostante il ricorso al Var) con Dybala. Il pari di Bergamo regala il primato solitario in classifica al Napoli. Atalanta e Juventus si ritrovano in campo dopo le scintille di mercato che in estate hanno visto pendere la posizione di Spinazzola, destinato a vestire bianconero al termine della stagione 17-18 insieme al difensore centrale Caldara.

Gasperini conferma il 3-4-1-2 con Kurtic trequartista alle spalle di Gomez e Cornelius, preferito a Petagna, con Hateboer e Spinazzola esterni di centrocampo e Cristante e Freuler centrali. Conferma anche per il trio difensivo davanti a Berisha: in assenza dell’infortunato Toloi, Masiello gioca a destra, Palomino a sinistra e Caldara centrale.

Allegri, che deve rinunciare a Pjanic, schiera in mediana Bentancur e Matuidi, mentre la trequarti vede Bernardeschi e Mandzukic affiancare Dybala, alle spalle di Higuain. Davanti a Buffon i centrali Chiellini e Benatia, esterni Lichtsteiner e Asamoah, preferito a Alex Sandro. Bianconeri in completo giallo.

La prima conclusione a rete, dopo 3’, è di Bernardeschi, che calcia in diagonale opo uno scambio stretto con Dybala; presa sicura di Berisha. E’ la Juve che fa la partita, manovra e costringe l’Atalanta a giocare d’interdizione. Al 14’ Higuain prova a sfuggire al controllo di Palomino che recupera e ripara in corner. Al quarto d’ora ghiotta occasione per Higuain che, smarcato da un colpo di testa di Mandzukic, conclude debolmente tra le braccia di Berisha. Il vantaggio juventino matura al 21’ su tiro centrale di Asamoah dal limite dell’area, con pallone non trattenuto da Berisha e ribadito in rete da Bernardeschi. Il raddoppio dopo 3’ ad opera di Higuain che raccoglie la verticalizzazione in area di Bernardeschi, elude la marcatura di Spinazzola e calcia un sinistro potente dal basso in alto che trafigge Berisha. L’uno-due tramortisce la squadra di Gasperini, che appare in difficoltà nella fitta ragnatela di maglie gialle juventine. La partita si riapre al 31’ quando, su calcio di punizione dai 20 metri di Gomez, Buffon non trattiene permettendo a Caldara di spingere il pallone in rete. Subito dopo Gasperini decide un cambio tattico, richiamando Cornelius e inserendo Ilicic. L’Atalanta riprende vigore e al 34’ Atalanta sfiora il pareggio con Kurtic che schiaccia di testa su cross del connazionale Ilicic ma il pallone si impenna e supera la traversa. Riconsegnata la gara all’equilibrio tattico, Gomez e compagni giocano le proprie chance in un confronto aperto, alla ricerca della manovra o dello spunto che possa mettere in difficoltà la squadra di Allegri. Ma i pericoli corrono sul filo e al 7’ Higuain manda di poco alto sulla traversa. All’11 esce Kurtic per fare posto a Petagna. Passano 30 secondi e Dybala pennella un cross perfetto per la testa di Mandzukic che di testa infila sul palo più lontano. Il Var smorza gli entusiasmi juventini, perché l’azione è viziata da una vistosa gomitata di Lichtsteiner ai danni di Gomez. Gol annullato e giallo per il bianconero. Ma il duello tra Gomez e lo svizzero si accende e poco dopo sul taccuino dell’arbitro finisce l’atalantino. Allegri si accorge della tensione e richiama Lichtsteiner mandando in campo Barzagli. Al 22’ l’Atalanta raggiunge il pareggio con Cristante che, su cross magistrale di Gomez, salta di testa anticipando Chiellini. Sull’onda dell’entusiasmo la squadra di Gasperini si spinge a folate in avanti e al 26’ trova la conclusione dai 20 metri con Freuler che manda alto sulla traversa. Alla mezz’ora slalom da applausi di Gomez tra quattro giocatori avversari, ma nel prosieguo l’azione sfuma. L’ultima mossa di Allegri vede in campo Douglas Costa al posto di Mandzukic. Al 33’ Buffon blocca un tiro cross di Hateboer. Al 35’ Palomino stende Dybala all’ingresso dell’area. Il calcio di punizione di Dybala si stampa sulla barriera, l’arbitro indica il dischetto perché il pallone avrebbe colpito il braccio di Petagna. Si ricorre al Var e la decisione viene confermata. Dagli undici metri va Dybala che mira all’angolo basso alla sinistra di Berisha che intuisce e neutralizza. Scampoli di partita anche per De Roon che al 42’ rileva Cristante. E nessun’altra emozione fino al triplice fischio.

 

ATALANTA-JUVENTUS 2-2

Atalanta (3-4-1-2): Berisha 7 Masiello 7 Caldara 6.5 Palomino 6.5 Hateboer 6.5 Cristante 7 (42’ st De Roon sv) Freuler 7 Spinazzola 6.5 Kurtic 6.5 (11’ st Petagna 7) Cornelius 5 (22’ pt Ilicic 7) Gomez 7.5 A disposizione: Gollini, Rossi, Bastoni, Mancini, Gosens, Castagne, Haas, Orsolini, Vido, Petagna. Allenatore: Gasperini

Juventus (4-2-3-1): Buffon 6 Lichtsteiner 5.5 (20’ st Barzagli 6) Chiellini 6.5 Benatia 6 Asamoah 6.5 Bentancur 6 Matuidi 6 Bernardeschi 6 (24’ st Cuadrado 6) Dybala 5 Mandzukic 6 (33’ st Douglas Costa sv) Higuain 7. A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Rugani, Sturaro, Alex Sandro, Caligara. Allenatore: Allegri

Arbitro: Damato 5. Assistenti: Valeriani-Marrazzo. Quarto uomo: Nasca. Var: Orsato. Assistente Var: Ghersini

Marcatori: pt 21’ Bernardeschi, 24’ Higuain, 31’ Caldara; st 22’ Cristante

Ammoniti: Lichtsteiner, Gomez, Palomino

Recupero: 1, 6