L’Atalanta chiude con una sconfitta indolore la stagione che per il secondo anno consecutivo regala l’Europa League. Padrona del campo, la squadra di Gasperini, schierata senza attaccanti di ruolo per due terzi di gara, viene beffata nei minuti finale su palla inattiva, vanificando l’opportunità di raddrizzare il risultato in pieno recupero su calcio di rigore. Resta il valore di un’annata in cui l’Atalanta si conferma tra le migliori, meritando di chiudere al settimo posto, ma anche la consapevolezza di cercare le pedine che dovranno dare consistenza alla quantità di gioco che la squadra sviluppa e non concretizza. A Cagliari si incrociano i destini opposti dei sardi, che devono salvarsi, e dell’Atalanta, a cui al momento del fischio d’inizio manca solo l’aritmetica certezza dell’Europa virtualmente acquisita. Come sempre accade in questi casi, occhio alla partita in campo e sugli spalti e orecchio a quanto accade negli altri stadi dove giocano squadre pericolanti. Il doppio vantaggio maturato dal Napoli sul Crotone già nel primo tempo mette il Cagliari al riparo da brutte sorprese, il largo successo del Milan sulla Fiorentina assegna all’Atalanta il settimo posto e l’accesso all’Europa League ma dal secondo turno di qualificazione alla fase a gironi. Il merito delle squadre di Gasperini e Lopez è aver provato a superarsi, nonostante tutto, onorando l’impegno sul campo. Cagliari schierato con il 4-3-1-2, in cui Lopez affida l’attacco a Pavoletti e Farias e la regia del gioco a Barella. Gasperini, privo degli squalificati Toloi e Masiello, schiera un trio difensivo già visto a Benevento, arretrando Castagne a destra in linea con Caldara e Palomino, davanti al portiere Gollini. Stagione finita anzitempo per le punte Petagna e Cornelius, il tecnico atalantino conferma Cristante trequartista e opta per Ilicic in coppia con Gomez. Confermati De Roon e Freuler a centrocampo e gli esterni Hateboer e Gosens.

Dopo appena 3’ l’arbitro Massa ricorre al Var per valutare un tocco con il braccio in area cagliaritana, giudicando l’intervento non punibile. Al 14’ cross con il contagiri di Ionita per la testa di Farias su cui Gollini si oppone con grande reattività. La stessa che un minuto dopo permette al numero uno nerazzurro di deviare un rasoterra deviato da Caldara che rischia di spiazzarlo. Solo due sprazzi perché l’iniziativa è di marca atalantina. Al 34’ prima un salvataggio di Pavoletti sulla propria linea di porta e poi un tiro a giro di Ilicic che sfiora l’incrocio dei palio. Al 27’ s’infortuna Gosens ed entra Bastoni, alla quarta presenza in stagione, che va a occuparne la posizione per lui inedita. L’Atalanta tiene decisamente meglio il campo e non consente ai sardi di affondare. Al 39’ tiro cross di Bastoni oltre la traversa. Nel finale di primo tempo, uscita di testa fuori area di Gollini per anticipare Farias. La ripresa si apre con un cross tagliato di Gomez per l’inserimento di Hateboer, anticipato d’un soffio da Padoin che manda il pallone tra le mani del portiere. All’11 Gasperini richiama Cristante inserendo Barrow nel tentativo di dare efficacia alla manovra d’attacco. Al 19’ Freuler mira all’incrocio dei pali, Cragno vola e sventa. A metà ripresa l’ex Cigarini subentra a Deiola, alla mezz’ora Sau prende il posto di Pavoletti leggermente infortunato. L’Atalanta non smette di cercare la vittoria, che darebbe un sapore diverso a un finale di campionato comunque già scritto. Al 34’ ci prova Barrow con un rasoterra che Cragno blocca. Al 38’ Gasperini regala i pali a Rossi, che sostituisce Gollini. Nelle file cagliaritane passerella anche per Cossu che rileva Farias. Al 42’, su calcio d’angolo battuto da Cigarini, svetta Ceppitelli che regala il sorriso ai padroni di casa e l’amarezza a Gasperini, che sperava di chiudere la stagione da imbattuto. Al 44’ Gomez calcia a colpo sicuro, sulla traiettoria si inserisce Lykogiannis che salva di testa. Allo scadere del 90’ intervento scomposto di Ceppitelli in area ai danni di Caldara e calcio di rigore assegnato dall’arbitro Massa. Il difensore centrale atalantino va sul dischetto, con l’intento di salutare con un gol prima di passare alla Juve, ma sbaglia la trasformazione calciando alto. La prossima stagione inizia in anticipo, ma è uno sforzo supplementare a cui l’Atalanta si sottopone volentieri.

CAGLIARI – ATALANTA 1-0

Cagliari (4-3-1-2): Cragno 7 Farago’ 6 Pisacane 6 Ceppitelli 6.5 Lykogiannis 6 Deiola 6 (26’ st Cigarini 6.5) Barella 6 Padoin 6 Ionita 6.5 Farias 6.5 (41’ st Cossu sv) Pavoletti 6 (30’ st Sau 6) A disposizione: Rafael, Andreolli, Dessena, Cossu, Giannetti, Miangue, Castan, Han, Caligara, Romagna. Allenatore: Lopez

Atalanta (3-4-1-2): Gollini 7 (38’ st Rossi sv) Castagne 6.5 Caldara 6.5 Palomino 7 Hateboer 6 De Roon 6.5 Freuler 6.5 Gosens 6 (29’ pt Bastoni 6.5) Cristante 6 (11’ st Barrow )6 Gomez 6 Ilicic 6.5. A disposizione: Berisha, Mancini, Haas, Colpani, Del Prato, Elia. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Massa 6 Assistenti: Passeri e Alassio IV uomo: Minelli. Var: Di Bello. Assistente Var: Manganelli

Marcatori: st 42’ Ceppitelli

Ammoniti: Castagne, Barella, Cigarini, Pisacane

Recupero: 2, 5