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L’Atalanta non può fare a meno del genio di Ilicic, che combinato con quello di Gomez permette alla squadra di esprimersi con la massima efficacia, determinazione e personalità. La squadra di Gasperini espugna il San Paolo con una rimonta straordinaria e si attesta al quarto posto, in condominio con il Milan a cinque turni dalla fine del campionato, dopo avere rischiato di capitolare nella prima ora di partita. Il Napoli scende in campo deciso a dimenticare la bruciante eliminazione dall’Europa League, fa buone cose ma trova il vantaggio solo con una carambola che premia l’attivo Mertens nel primo tempo. Puniti da troppi errori e leziosità, gli uomini di Ancelotti si illudono di avere centrato il raddoppio dopo 5’ della ripresa, ma un miracoloso recupero di Masiello permette all’Atalanta di scrivere un diverso capitolo che coincide con il successivo ingresso in campo di Ilicic. Lo sloveno fa girare la squadra come un orologio svizzero e permette a Zapata di firmare gol e assist che decidono l’esito del match. La vittoria in trasferta regala ancora più convinzione sulle prospettive dell’Atalanta, su cui il Napoli inciampa proprio perché avversario lucido e mai domo. Ancelotti, che ben conosce il valore dell’undici bergamasco, smentisce chi pronosticava un attacco leggero e dà fiducia a Milik, in coppia con Mertens e Insigne in panchina. Ospina subentra a Meret in porta, mentre il quartetto difensivo è formato da Chiriches e Koulibaly centrali e Malcuit e Hysai esterni. Centrocampo con Allan, Zielinski e Fabian Ruiz. Gasperini conferma Gollini tra i pali e schiera sulla linea difensiva Mancini, Djimsiti e Masiello. Assetto confermato anche a centrocampo con De Roon e Freuler in mezzo e Hateboer e Castagne esterni. Pasalic gioca alle spalle di Zapata e Gomez. Ilicic prudentemente in panchina. Si inizia con un cartellino giallo dopo appena 40” a carico di Mancini che trattiene platealmente Mertens. E’ il segnale di un Napoli aggressivo fin dalle prime battute. Il primo tiro a rete dopo 3’ parte dal piede di Callejon che da grande distanza non sorprende Gollini. All’11’ clamorosa disattenzione di Masiello che fa rimbalzare la palla e ne viene scavalcato sul terreno reso viscido dalla pioggia; Mertens ne approfitta e s’invola in solitudine verso la porta atalantina, scivolando all’ingresso dell’area di rigore sull’uscita di Gollini e perdendo l’occasione. Al 13’ esce Chiriches per problemi alla spalla sinistra ed entra Luperto. Con il passare dei minuti le squadre sono più raccolte e l’Atalanta copre meglio gli spazi. Al 21’ Milik calcia dal limite dell’area, De Roon s’immola e fa scudo con il corpo. Vento e pioggia condizionano lo sviluppo del gioco. Al 28’ Napoli in vantaggio. Cross basso di Malcuit che aggira Castagne, Mancini interviene e nel tentativo di anticipare Mertens tocca il pallone che rimbalza sui glutei dell’attaccante partenopeo e finisce in rete. Al 33’ Mertens torna protagonista saltando Mancini sulla parte sinistra e entrando in area, prima di essere chiuso da Djimsiti. Al 35’ prima Gollini si oppone in uscita a Zielinski, mantenendo in partita l’Atalanta, poi sulla ripartenza Gomez con un rasoterra diagonale da destra costringe Ospina alla deviazione in angolo. Al 43’ Mertens, decentrato a sinistra, prova a infilare la porta calciando quasi dalla linea di fondo. Gollini è superato ma c’è De Roon pronto ad allontanare. Allo scadere dei 2’ di recupero del primo tempo, gran tiro di Gomez e volo efficace di Ospina che respinge e salva. Si va al riposo con un bilancio equivalente in termini di volume di gioco e possesso palla, ma con un Napoli obiettivamente più pericoloso, mentre nelle file atalantine Zapata si impegna per far salire la squadra ma quando cerca la profondità trova in Koulibaly un ostacolo insormontabile. All’inizio di secondo tempo Gasperini lascia negli spogliatoi Mancini, visibilmente condizionato dall’ammonizione lampo e in difficoltà con Mertens, avvicendandolo con Palomino. Dopo 3’ l’arbitro Orsato non rileva una trattenuta su De Roon di Hysaj che ha la possibilità di entrare in area e calciare con tiro deviato in angolo da Gollini. Al 5’ invenzione di Mertens che verticalizza per Milik, il cui tocco sotto scavalca Gollini; Masiello corre verso la porta e respinge il pallone prima che superi completamente la linea del gol.

Scampato il pericolo, l’Atalanta si ricompatta e all’8’ Ospina deve ricorrere a un bagher per ribattere una conclusione di Gomez, poi Hateboer calcia di poco a lato. Al 9’ mossa di Gasperini che richiama Freuler e inserisce Ilicic. L’ingresso dello sloveno trasforma decisamente l’Atalanta che ritrova i meccanismi e l’efficacia dell’azione offensiva. cerca di premere ma si espone al contropiede partenopeo. Al quarto d’ora Mertens si beve letteralmente la difesa bergamasca e da sinistra serve un assist a centro area dove nessuno a pronto a sfruttare l’occasione. Sul fronte opposto spunto di Ilicic il cui assist non viene raccolto da Zapata, chiuso dalla retroguardia del Napoli. Al 20’ verticalizzazione in area di Ilicic per Gomez che anticipa Ospina sulla linea di fondo, poi l’azione non si concretizza. Sempre pericoloso Mertens che al 22’ calcia sull’esterno della rete. In appena trenta secondi Ilicic arriva a tu per tu con Ospina, ma eccede in generosità e nel tentativo di servire Zapata si fa intercettare da un difensore. E’ solo la prova generale di quanto accade dopo. Al 24’ l’Atalanta agguanta il pareggio con Zapata che, su assist da destra di Hateboer, attacca il primo palo e tocca in rete, eludendo Koulibaly. Poi nelle fasi concitate successive alla ripresa del gioco, l’arbitro Orsato allontana Gasperini, reo di essere uscito dall’area tecnica. L’Atalanta cresce e alla mezz’ora Ospina si supera respingendo un tiro a giro di Ilicic, poi De Roon calcia al volo e sfiora il palo. Un minuto dopo mister Gritti fa entrare Gosens al posto di Hateboer, spostando Castagne a destra. Al 32’ Milik lambisce il palo con un rasoterra, poi Mertens lascia il posto a Younes. L’Atalanta gioca in scioltezza e con un’azione delle sue ribalta il risultato. Palla da Gomez a Ilicic che confeziona l’assist per Zapata; il colombiano entra in area e attira su di sé due difensori, poi serve alle sue spalla Pasalic che piazza il pallone sul palo più lontano dove Ospina non può arrivare. Entra Verdi per Zielinski. L’unica opportunità concessa al Napoli arriva al 42’ quando Malcuit serve Callejon il cui tiro di prima intenzione è preda di Gollini. Poi al 43’ Luperto salva ancora anticipando il tap in di Ilicic sotto porta. L’ultimo atto, al triplice fischio di Orsato, è l’abbraccio di gruppo degli atalantini, a cui fanno da contraltare i voli sconsolati dei napoletani.

NAPOLI-ATALANTA 1-2

Napoli (4-4-2): Ospina 6.5 Malcuit 6.5 Chiriches sv (13’ pt Luperto 6) Koulibaly 6 Hysaj 6 Callejon 6 Allan 6.5 Zielinski 6 (36’ st Verdi sv) Fabian Ruiz 6 Mertens 6.5 (32’ st Younes 5) Milik 5. A disposizione: Meret, Karnezis, Ghoulam, Mario Rui, Gaetano, Insigne. Allenatore: Ancelotti

Atalanta (3-4-1-2): Gollini 6.5 Mancini 5 (1’st Palomino 6.5) Djimsiti 6.5 Masiello 7 Hateboer 6.5 (31’ st Gosens 6) De Roon 7 Freuler 6 (9’ st Ilicic 7.5) Castagne 6 Pasalic 6 Zapata 7.5 Gomez 7.5. A disposizione: Berisha, Rossi, Ibanez, Del Prato, Reca, Pessina, Colpani, Barrow, Piccoli. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Orsato 6. Assistenti: Di Iorio e Schenone. IV uomo: Di Paolo. Var: Massa

Marcatori: pt 28’ Mertens; st 24’ Zapata, 35’ Pasalic

Recupero: 2, 3. Ammoniti: Mancini, Hysaj, Koulibaly, Fabian Ruiz