L’Atalanta di Gasperini può ben vantare, oltre ai valori tecnici, l’arma della tenacia e determinazione, che serve ad avere ragione di un Bologna coriaceo, ben plasmato Donadoni e giunto a Bergamo con la speranza di rinverdire il filotto di quattro vittorie consecutive capitato l’ultima volta 50 anni fa, quando tra i rossoblu giocava Marino Perani, ricordato con un minuto di silenzio prima del fischio d’inizio. Ma l’Atalanta, bella d’Europa e in credito con il campionato, non fa sconti, conquistando una vittoria meritata, ancora una volta frutto della rivoluzione tattica del suo allenatore. Man of the match è il danese Cornelius, che sblocca a metà del secondo tempo dopo aver preso il posto di Petagna. Gasperini non convoca Gomez, per consentirgli di recuperare forma e condizione, e schiera Cristante trequartista alle spalle di Ilicic e Petagna. A centrocampo torna De Roon con a fianco Freuler, mentre Castagne gioca a destra con Spinazzola confermato sulla fascia sinistra. Davanti a Berisha sempre il trio formato da Palomino, Caldara e Masiello. Donadoni si affida ancora al trio offensivo Verdi-Palacio-Di Francesco. Il quadro della partita appare chiaro fin dalle prime battute di gioco, con l’Atalanta impegnata a cercare l’imbucata giusta e il Bologna che si compatta pressando alto. In assenza di Gomez è Ilicic il fantasista chiamato a inventare l’ultimo passaggio. Il primo tentativo di conclusione arriva al 13’ su calcio piazzato di Ilicic che trova la testa di Petagna con pallone fuori. Sul fronte opposto Palacio al limite dell’area sfugge a Caldara che lo ferma fallosamente e viene ammonito. Nulla di fatto sul conseguente calcio di punizione. La squadra di Gasperini prova ad aggirare il muro che i felsinei costruiscono disegnando uno stretto 4-5-1, ma si imbattono di una interdizione puntuale ed efficace negli ultimi 25 metri. Al 25’ esce per infortunio Torosidis ed entra Krafth. Al 33’ Ilicic si procura un calcio di punizione a 10 metri dal limite dell’area ma il suo tentativo di trasformazione finisce alto sulla traversa. Al 35’ l’Atalanta costruisce la prima occasione da rete con un’azione avviata e rifinita da Cristante che smarca Petagna il cui sinistro si perde oltre la traversa. Al 40’ De Roon ferma con uno sgambetto la ripartenza di Verdi e viene ammonito, come in precedenza Ilicic. Poi tocca al bolognese Masina, che stende Castagne. In pieno recupero due clamorose opportunità su entrambi i fronti. Prima Petagna libera in area Castagne, che invece di calciare a rete opta per l’assist mal riuscito, poi in contropiede Verdi si incunea in area e a sua volta non tira ma cerca il compagno che non arriva sulla palla. Il secondo tempo inizia con un’azione prolungata in attacco dell’Atalanta conclusa con un tiro da posizione angolata di Cristante, facile preda di Mirante. Al 6’ Gasperini richiama Cristante sostituendolo con Cornelius, affidando a Ilicic il ruolo di trequartista. Un minuto dopo clamorosa palla gol fallita da Spinazzola che, completamente smarcato alle spalle della difesa felsinea, riceve palla e prova a piazzarla mandandola a lambire l’incrocio dei pali. Poi ci prova Ilicic dal vertice destro dell’area, ma non inquadra lo specchio della porta. Dopo il giallo per Palacio, che si esibisce in una vistosa trattenuta ai danni di Ilicic, cambio tattico per Donadoni che toglie Di Francesco per fare posto a De Maio. Al quarto d’ora trema la difesa atalantina, quando Palacio si beve sulla corsa Freuler e entra in area dalla destra, ma il suo invito al centro viene allontanato da Masiello. Al 21’ Gasperini manda in campo Kurtic al posto di Petagna, ricostruendo così una trequarti tutta slovena. Al 22’ siluro di De Roon che lambisce il palo alla destra di Mirante. Il gol del vantaggio dell’Atalanta matura al 25’ grazie a un’azione insistita e al passaggio filtrante in area di Freuler per Cornelius che di sinistro insacca. A quel punto Destro avvicenda Palacio. Al 33’ affondo sulla destra di Ilicic che serve al centro Cornelius, anticipato da un difensore. Dal conseguente corner l’attaccante danese spizza di testa e Masiello si esibisce in una rovesciata spettacolare ma senza fortuna. Tra i due episodi l’uscita di Spinazzola, affaticato, al quale subentra Gosens. Al 35’ Gonzalez, già ammonito, ferma fallosamente Ilicic e per lui scatta il rosso. Da quel momento l’Atalanta controlla agevolmente la gara e si propone ripetutamente in avanti, senza tuttavia riuscire a mettere il sigillo.

ATALANTA-BOLOGNA 1-0

Atalanta (3-4-1-2): Berisha 6 Masiello 7 Caldara 6.5 Palomino 7 Castagne 6 De Roon 7 Freuler 7 Spinazzola 6.5 (33’ st Gosens 6) Cristante 6 (6’ st Cornelius 7) Ilicic 7.5 Petagna 6 (21’ st Kurtic 6.5) A disposizione: Gollini, Rossi, Mancini, Bastoni, Hateboer, Melegoni, Haas, Orsolini, Vido. Allenatore: Gasperini

Bologna (4-3-3): Mirante 6 Torosidis 6 (25’ st Krafth 5.5) Gonzalez 4.5 Helander 5.5 Masina 5.5 Poli 5.5 Pulgar 6 Donsah 6 Verdi 6 Palacio 6.5 (26’ st Destro 5) Di Francesco 6 (14’ st De Maio 5). A disposizione: Da Costa, Ravaglia, Maietta, Nagy, Crisetig, Valencia, Petkovic, Krejci, Falletti. Allenatore: Donadoni

Arbitro: Maresca 6. Assistenti: Schenone e Galetto. IV Uomo: Marinelli. Arbitro Var: Di Bello. Assistente Var: Preti

Marcatori: st 25’ Cornelius

Recupero: 3, 4

Ammoniti: Caldara, Ilicic, De Roon, Masina, Palacio, Gonzalez, Al 35’ st espulso Gonzalez per doppia ammonizione.