L’Atalanta saluta per questa stagione lo stadio Atleti Azzurri d’Italia con un successo sofferto ma sicuramente meritato sull’Udinese, arresasi dopo avere alzato a lungo le barricate tentano anche la sortita. Gasperini ha cambiato tre volte l’assetto per scardinare il muro, riuscendovi nel finale. Partite come quelle con l’Udinese si vincono con la tenacia e la determinazione. La squadra bergamasca dimostra una volta di più di possedere le doti necessarie per puntare a traguardi importanti. Il quarto posto in solitudine, a quattro giornate dal termine, ne è la dimostrazione. E stavolta vittoria e tre punti che valgono la zona Champions arrivano senza l’apporto di Ilicic che, a riposo prudenziale, vede la partita dalla tribuna. Alle spalle di Gomez e Zapata gioca Pasalic. Hateboer riprende la sua posizione sulla destra di centrocampo, con Gosens a sinistra, De Roon e Freuler in mezzo. Davanti a Gollini ci sono Mancini, Palomino e Masiello. Gasperini rinuncia anche a Barrow portando in panchina i primavera Cambiaghi, Peli e Piccoli. Due soli cambi rispetto a quanto annunciato nelle file friulane. C’è Zeegelaar centrale difensivo, mentre Pussetto fa coppia con Lasagna e Okaka va in panchina.

L’Atalanta produce un forcing perdurante che si sviluppa alternativamente sulle due fasce, da cui partono puntuali cross dai piedi dei cursori Gosens e Hateboer. Inviti che nessuno è pronto a finalizzare e respinti dal blocco difensivo organizzato da Tudor. Il monologo atalantino sta per trovare uno sbocco al 17’ quando, su corner di Gomez e palla spizzata di testa da Freuler, il portiere Musso smanaccia quasi sulla linea del gol e allontana. Trascorrono i minuti e la squadra di Gasperini non supera la barriera friulana. Al 24’ Gomez prova la giocata ma la conclusione risulta alta e sbilenca. Al 26’ Gollini blocca a terra un tiro di Sandro. Nemmeno un minuto dopo Atalanta vicino al vantaggio con De Roon che calcia al volo un cross di Zapata, defilato e in veste di rifinitore: Musso si supera e devia in angolo. Dopo la mezz’ora la morsa quasi fisiologicamente si allenta e l’Udinese guadagna campo. Al 37’ Gomez si destreggia sulla sinistra, va sul fondo e mette il pallone sul palo opposto dove Pasalic svetta di testa ma riesce solo a sfiorare il palo. Al 40’ su ennesimo cross di Gomez, Sandro anticipa la battuta a rete di Zapata. Due minuti dopo intervento decisivo di Palomino che interrompe una pericolosa ripartenza friulana sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dall’Atalanta. Al 44’ la squadra di Gasperini rischia la beffa su scatto di Lasagna che prende il tempo a Mancini e dalla trequarti effettua un pallonetto che sfiora il palo. Su capovolgimento di fronte ancora Zapata nei panni dii rifinitore offre un assist al bacio per Pasalic che calcia di sinistro di prima intenzione ma non inquadra lo specchio della porta. Nel corso del minuto di recupero del primo tempo, corner di Gomez e pallone che corre lungo l’area piccola senza che Zapata possa arrivarci.

A inizio ripresa mossa a sorpresa di Gasperini che inserisce Piccoli al posto di Mancini, arretrando De Roon sulla linea difensiva con Palomino centrale e Gomez libero di agire alle spalle della coppia di attaccanti. Il gioco dei bergamaschi si fa piuttosto imbastito. Al 12’ Gomez prova a sorprendere Musso con un tiro secco, ma il pallone passa un metro oltre la traversa. Al 16’ triangolo tra Gomez e Zapata che affonda sulla destra e mette a centro area dove Samir ribatte la girata di Piccoli. Lo stesso difensore udinese viene ammonito per un fallo plateale su Gomez, prima che Castagne sostituisca Gosens. Al 22’ Gomez entra in area ma invece di calciare cerca l’assist e la difesa spazza. Il Papu si rifà vivo con un rasoterra che Musso respinge, sulla palla si avventa Zapata che da posizione defilata non inquadra lo specchio della porta. Corre il 24’ quando Hateboer colpisce di testa accanto al palo mandando fuori. Al 26’ Tudor richiama De Maio per inserire Nuytinck. Al 27’ Udinese vicino al gol con un tiro a giro di De Paul che si stampa sul palo. Un minuto dopo esce Mandragora per fare posto a Badu. Alla mezz’ora opportunità per Zapata che raccoglie un cross basso di Piccoli,, ma Musso è pronto a bloccare con l’aiuto di Larsen. Al 33’ terza e ultima sostituzione di Gasperini che manda in campo Djimsiti al posto di Freuler, ridisegnando ancora il modulo per riportare avanti De Roon. La svolta al 35’ quando Masiello si inserisce in area e subisce un pestone da Sandro che induce l’arbitro ad assegnare il calcio di rigore. De Roon trasforma con freddezza. Al 39’ Tudor manda in campo Okaka al posto di D’Alessandro. Ma un minuto dopo arriva il raddoppio di Pasalic, favorito da un retropassaggio di Zapata. La bordata rasoterra, deviata da Nuytinck, mette fuori causa Musso. Lo stesso Pasalic al 44’ di fronte alla porta udinese perde il tempo e il controllo del pallone che avrebbe potuto fruttargli la doppietta personale. E al 47’ Musso nega il gol a Zapata, che avrebbe dato lustro alla prova generosa del cannoniere atalantino.

ATALANTA-UDINESE 2-0

Atalanta (3-4-1-2): Gollini 6 Mancini 5.5 (1’ st Piccoli 6) Palomino 6.5 Masiello 7.5 Hateboer 6.5 De Roon 7 Freuler 6 (33’ st Djimsiti 6) Gosens 6 (19’ st Castagne 6) Pasalic 7 Gomez 7.5 Zapata 7 A disposizione: Berisha, Rossi, Ibanez, Reca, Cambiaghi, Pessina, Peli. Allenatore: Gasperini

Udinese (3-5-2) Musso 6 De Maio 6 (26’ st Nuytinck 5) Zeegelaar 5 Samir 5 Larsen 5.5 Mandragora 5 (28’ st Badu 5) Sandro 6 De Paul 6 D’Alessandro 5 (39’ st Okaka sv) Pussetto 5 Lasagna 5. A disposizione: Nicolas, Perisan, Wilmot, Hallfredsson, Micin, Teodoorczyk. Allenatore: Tudor

Arbitro: Giacomelli 6. Assistenti: Longo e Tasso. IV: Nasca. Var: Pasqua Ass Var: Lo Cicero

Marcatori: st 37’ De Roon (rig), 40’ Pasalic

Recupero: 1, 3

Ammoniti: Zeegelaar, Samir