L’Atalanta sogna per metà gara di sorpassare il Milan e occupare la zona Champions. Poi i rossoneri trovano conferma di avere pescato il jolly nel mercato di gennaio e delle doti del prolifico Piatek per ribaltare il risultato e imporsi sul campo più temuto. Il Milan vince grazie alle individualità, l’Atalanta resta fedele a se stessa, ma per una volta non riesce a reagire alla rimonta dell’avversario. Nel match più atteso non pervenuto Zapata, al quale giungono ben poche palle utili e mai un assist, ma soprattutto la squadra che Gasperini ha forgiato stavolta dura un tempo. Non è questa, tuttavia, la partita che ridimensiona le ambizioni d’Europa dell’Atalanta.

Atalanta e Milan si affrontano nelle formazioni largamente annunciate. Il solo Gasperini scioglie il dubbio sul centrale difensivo, affidando la maglia a Djimsiti con Toloi e Palomino esterni. Gattuso affida a Bakayoko il tallonamento di Gomez, mentre l’ex atalantino Kessie si muove spalla a spalla con Freuler. Primo tempo di pressoché totale dominio atalantino, maturato nel gol del vantaggio poi pareggiato da una straordinaria invenzione di Piatek, l’unica vera giocata dei rossoneri, che rimette le cose in parità prima dell’intervallo e suona come beffa per la squadra di Gasperini. Primo brivido al 4’ quando, su corner battuto da Gomez, Djimsiti svetta nel nugolo e sfiora la traversa. Dopo una decina di minuti di prevalente iniziativa dei bergamaschi, senza alcuna finalizzazione, esce allo scoperto il Milan. Al 12’ per la prima conclusione a rete dei rossoneri, opera di Kessie che da posizione decentrata calcia sopra la traversa. Un minuto dopo lo stesso Kessie, su cross di Suso, viene lasciato libero di colpire di testa in tuffo, con pallone che fa la barba al palo. Al 18’ De Roon si fa ammonito per avere scalciato da terra Paquetà. Al 19’ si ripete la combinazione su corner di De Roon e per la seconda volta Djimsiti sfiora la traversa. L’Atalanta riprende l’iniziativa e ai rossoneri non resta che tentare di ripartire, scoprendo di essere puntualmente nella morsa del gioco di anticipo delle maglie nerazzurre. Al 27’ giallo anche per Suso per un fallo da tergo su Castagne. L’Atalanta passa in vantaggio al 33’ al termine di una lunga azione di accerchiamento della difesa milanista, fino a quando Ilicic arriva sulla linea di fondo, mette a sedere letteralmente Rodriguez e appoggia il pallone rasoterra centralmente per l’accorrente Freuler, il quale piazza il piattone angolato che Donnarumma tocca ma non trattiene, rimbalzo sul palo e linea bianca superata. Al 37’ ci prova Gomez con il destro da 25 metri, palla a fil di palo con Donnarumma allungato ma in ritardo sulla traiettoria. Il dominio atalantino viene neutralizzato allo scadere del primo tempo da una giocata micidiale di Piatek, autore di una girata di sinistro su cross di Rodriguez che risulta imprendibile per Berisha. Bravo l’attaccante polacco, nella circostanza, a sorprendere e anticipare Djimsiti colpendo di prima intenzione. L’Atalanta torna in campo rinvigorita e decisa a riprendere l’iniziativa. Al 4’ tentativo di Zapata che si decentra in area rossonera e calcia dal fondo un rasoterra che attraversa l’intero specchio della porta senza che nessuno intervenga. Poi al 10’, su errato disimpegno di Hateboer, palla sui piedi di Calhanoglou che dal vertice sinistro dell’area fulmina in diagonale Berisha. In questo caso la squadra di Gasperini mostra di risentire il colpo. Al 14’ il tecnico atalatino richiama Gomez, non al meglio dopo una botta subita da Bakayoko a inizio partita, e inserisce il giovane Kulusevski. Ma al 16’, su corner di Calhanoglou, arriva il colpo del ko. Piatek va in sospensione da pivot, inserendosi tra Djimsiti, Zapata e il portiere Berisha, e insaccando prepotentemente in rete di testa. Al 19’ esce Hateboer per fare posto a Gosens, che va a occupare la fascia sinistra con spostamento di Castagne a destra. Al 23’ standind ovation per Piatek, che lascia il posto a Cutrone. L’Atalanta fa leva sulle residue energie nervose e al 24’ e il 25’ va due volte al tiro con Ilicic, a lato, e Freuler, parato da Donnarumma. Alla mezz’ora ci prova anche Castagne, ma la conclusione centrale è pura accademia per l’estremo difensore del Milan. Al 32’ esce Suso per Castillejo, un minuto dopo Barrow avvicenda Zapata. Al 35’ una girata di Kulusevski finisce tra le braccia di Donnarumma. Finisce con una conclusione a filo di traversa di Ilicic. Al triplice fischio applausi di tutto lo stadio, di esultanza dal settore dei tifosi ospiti, di orgoglio e sostegno da parte del pubblico bergamasco.

ATALANTA-MILAN 1-3

Atalanta (3-4-1-2): Berisha 5 Toloi 6 Djimsiti 5 Palomino 6 Hateboer 5 (19’ st Gosens 6) De Roon 6 Freuler 6.5 Castagne 6 Gomez 6 (14’ st Kulusevski 6) Ilicic 6 Zapata 5 (33’ st Barrow sv) A disposizione: Gollini, Rossi, Mancini, Masiello, Ibanez, Reca, Pasalic, Pessina. Allenatore: Gasperini

Milan (4-3-3): Donnarumma 6 Calabria 6 Musacchio 6 Romagnoli 6 Rodriguez 6.5 Kessie 6.5 Bakayoko 7 Paquetà 7 (42’ st Laxalt sv) Suso 6.5 (32’ st Castillejo sv) Piatek 8 (23’ st Cutrone 5.5) Calhanoglou 7 A disposizione: A. Donnarumma, Plizzari, Conti, Abate, Mauri, Bertolacci, Montolivo, Biglia, Borini. Allenatore: Gattuso

Arbitro: Pasqua 6. Assistenti: Vuoto e Costanzo. IV: Maresca. Var: Orsato Ass Var: Manganelli

Marcatori: pt 33’ Freuler, 46’ Piatek; st 10’ Calhanoglou, 16’ Piatek

Recupero: 1, 4

Ammoniti: De Roon, Suso