Vittoria strameritata dell’Atalanta sul campo di Bologna, al termine di una gara dominata soprattutto nel secondo tempo. Il gol decisivo porta la firma di De Roon, in veste da guerriero con turbante a lenire una ferita al capo, indomito e presente in tutte le azioni. Un successo frutto di qualità collettiva e di scelte tattiche perfette operate da Gasperini, che impediscono al Bologna di venire fuori. Non si contano le occasioni da rete costruite dall’Atalanta, il che lascia intuire che il punteggio avrebbe potuto essere più largo. Minuto di silenzio, sotto la pioggia, allo stadio Dall’Ara sulle note di Lucio Dalla, mentre scorrono le immagini che hanno accompagnato la vita di Davide Astori, rotto da un lungo e sentito applauso. L’Atalanta, senza tifosi al seguito in conseguenza del provvedimento restrittivo si rituffa in campionato e riparte da Bologna all’inseguimento di una nuova qualificazione alla Europa League per la prossima stagione. Davanti a Berisha, in assenza dell’acciaccato Caldara, giocano Toloi, Palomino e Masiello. Conferma per i quattro di centrocampo, con De Roon e Freuler centrali, Hateboer e Spinazzola sulla fasce. Cristante è il trequartista, mentre Gasperini ripropone in avanti la coppia formata da Petagna e Gomez. Donadoni, che opta per il 3-5-1-1, porta Destro in panchina e per offendere si affida all’uruguayano Avenatti, prima volta da titolare, con Verdi, il quale provoca la prima emozione dopo 2’ provando a fare gol direttamente dalla bandierina e colpendo l’esterno della rete vicino al palo. E al 4’ primo giallo della partita a carico di Avenatti per un intervento molto duro in scivolata su Masiello. All’11’, su calcio di punizione dal limite dell’area, Verdi sfiora l’incrocio dei pali con Berisha praticamente immobile. Al 24’ occasione per l’Atalanta in area felsinea con Freuler a cui non viene lasciato il tempo di battere a rete. Subito dopo Bologna pericoloso in contropiede con Verdi che allarga per Donsah, fermato dalla difesa bergamasca. Al 27’ Dzemaili s’infortuna in uno scontro aereo con De Roon ed è costretto a lasciare il posto a Nagi. De Roon, invece, prosegue con una vistosa fasciatura sulla testa. Alla mezz’ora Verdi mette il pallone con il contagiri per la testa di Avenatti che colpisce centralmente consentendo a Berisha di bloccare. Al 33’ clamorosa occasione sprecata da Papu Gomez, il quale aggancia un pallone schizzato fuori dall’area atalantina e parte solitario in contropiede arrivando a tu per tu con Mirante, ma invece di concludere a rete cerca un improbabile assist centrale per l’accorrente Castagne, anticipato dal recupero di Donsah che allontana il pericolo. Al 36’ Masina anticipa il colpo di testa in proiezione offensiva di Castagne, travolgendolo insieme a Donsah. Al 39’ Castagne ancora protagonista, ma davanti alla propria porta, decisivo nell’anticipare a sua volta Masina pronto al tap-in su cross basso di Verdi. Al 40’ lancio lungo di Gomez per Cristante, il quale attende la risalita del compagno argentino a cui serve l’assist per il tiro rasoterra che fa la barba al palo. Nel tempo di recupero giallo anche per Romagnoli per un fallo da tergo su Gomez. Il primo tempo, giocato con intensità su entrambi i fronti ma il 50% in più di possesso palla a favore della squadra di Gasperini, si chiude con un’altra occasione per l’Atalanta, con Masiello che calcia forte e teso e Helander che s’immola facendo muro con il corpo. Dopo l’intervallo Gomez e compagni ancora più propositivi in fase offensiva, ma la supremazia non produce conclusioni a rete fino al 10’, quando Gomez porta palla, si accentra e calcia con tiro deviato in corner. Su azione dalla bandierina colpo di testa di Cristante che sfiora la traversa. Al 13’ Gasperini richiama Petagna e inserisce Cornelius. Il cambio dopo il giallo comminato a Pulgar per fallo su Freuler. Donadoni risponde con Krafth al posto di Di Francesco. Poi Ilicic avvicenda Gomez ed entra subito in partita. Al 19’ Palomino bravo a fermare un contropiede di Verdi e impedirgli il tiro a rete. Al 23’ azione personale di Spinazzola che salta tre avversari e conclude senza inquadrare la porta. Anche il successivo tiro di Cristante al 26’ dall’interno dell’area finisce alto. Prima della mezz’ora ingresso di Destro al posto dell’evanescente Avenatti. Al 31’ Freuler prova di prima intenzione ma il suo tiro finisce a lato. Sul fronte opposto le uniche sortite sono affidate a Verdi. Al 34’ mossa a sorpresa di Gasperini che manda in campo Barrow al posto di Cristante. Un minuto dopo calcia Freuler, pallone deviato proprio da Barrow e preda di Mirante. L’Atalanta assedia il Bologna e trova il gol del vantaggio al 37’ con De Roon su assist al bacio di Ilicic. Al 43’ lo sloveno prova a mettere al sicuro il risultato e onorare il suo ex compagno di squadra Davide Astori, ma la conclusione centrale non impensierisce Mirante. Allo scadere del 90’ il portiere bolognese si supera opponendosi al colpo da biliardo dello stesso Ilicic e poi si oppone alla botta ravvicinata di Cornelius. L’ultima platica parata di Mirante su colpo di testa di Toloi nega il raddoppio all’Atalanta, che incassa i tre punti e si piazza all’ottavo posto in classifica con vista ravvicinata sull’Europa.

BOLOGNA-ATALANTA 0-1

Bologna (3-5-1-1): Mirante 6.5 De Maio 6 Romagnoli 6 Helander 6 Di Francesco 5.5 (15’ st Krafth ) Dzemaili 6 (27’ pt Nagi 5.5) Pulgar 5 Donsah 6 Masina 5-5 Verdi 6.5 Avenatti 5 (29’ st Destro 5). A disposizione: Santurro, Mbaye, Orsolini, Torosidis, Crisetig, Krejci, Falletti. Allenatore: Donadoni

Atalanta (3-4-1-2): Berisha 6 Toloi 6.5 Palomino 6.5 Masiello 6.5 Castagne 7 De Roon 8 Freuler 6 Spinazzola 7.5 Cristante 6.5 (34’ st Barrow 6) Petagna 6 (13’ st Cornelius 6) Gomez 6 (16’ st Ilicic 7) . A disposizione: Gollini, Rossi, Mancini, Bastoni, Gosens, Melegoni, Hateboer, Haas, Rizzo. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Calvarese 6. Assistenti: Marrazzo e Bottegoni. Quarto uomo: Di Martino. Arbitro Var: Ghersini. Assistente Var: Marini

Marcatori: st 37’ De Roon

Ammoniti: Avenatti, Romagnoli, Pulgar

Recupero: 4, 3