L’Atalanta vince la partita del cuore, quella che vale tre punti per continuare a sognare il ritorno in Europa e una dedica a Emiliano Mondonico. Un successo pieno, che riflette il dominio della squadra di Gasperini sull’Udinese, il cui muro difensivo regge solo un tempo. Petagna, riscattando un clamoroso errore nei primi 45 minuti, porta in vantaggio l’Atalanta a metà ripresa. Masiello, protagonista in entrambe le azioni da gol, raddoppia su azione da corner. Il bottino potrebbe essere più consistente, perché la mole di occasioni propizie è sempre ben superiore alle reti segnate, ma la squadra bergamasca esce dalla partita in modo ancora più convincente e con una salutare prova di fiducia nei propri mezzi.

Allo stadio Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo, dietro le nuvole fa capolino il sorriso di Emiliano Mondonico, l’allenatore da sempre nel cuore della Dea e del Torino, le due squadre con cui ha scritto le più belle pagine del calcio fatto di valori, cuore e poesia. L’Atalanta scende in campo poche ore dopo avere salutato il Mondo e con il suo volto griffato sulla maglia nerazzurra. Contro l’Udinese, per quella che ha definito la prima di dieci finali per un posto in Europa League, mister Gasperini deve rinunciare agli infortunati Spinazzola e Ilicic e tiene in panchina Caldara, in ripresa ma non ancora al meglio. Tra i pali gioca Gollini, la difesa è composta da Toloi, Palomino e Masiello. Conferma per la coppia centrale mediana, composta da De Roon e Freuler, con Castagne e Gosens sulle fasce; Cristante è il trequartista alle spalle del duo Petagna-Gomez. L’allenatore friulano Oddo non convoca Hallfredssson e Angella, ko per problemi fisici, e propone il 3-5-2 con Larsen, Danilo e Nuytinck davanti a Bizzarri; Balic è il mediano basso, affiancato sulla linea di centrocampo da Jankto e Ingelsson, con Zampano e Adnan esterni; in avanti De Paul e Perica.

Ci prova subito dopo 3’ Gomez con un tiro a giro da fuori area che Bizzarri respinge con i pugni. Ma l’Udinese si dimostra subito aggressiva sui portatori di palla e crea una vera e propria cerniera sulla trequarti. A fare la differenza sono le giocate, come aall’11’ il colpo di nuca di Cristante per Gomez che scatta e propria a superare con un pallonetto Bizzarri che tocca con la punta delle dita e poi para in due tempi. Al 18’ è Papu Gomez a provare la verticalizzazione d’un pelo lunga in area per Petagna che non aggancia. Al 26’, sugli sviluppi di azione da corner, tiro di Freuler dai 16 metri che Stryger devia in angolo di testa, anche se il pallone sarebbe uscito. Al 29’ Gomez si destreggia al limite dell’area e calcia, pallone che si impenna dopo la deviazione di un difensore e cade sul piede di Petagna, il quale, in piede solitudine e di fronte alla porta udinese, calcia addosso a Bizzarri sprecando un’occasione d’oro. La spinta offensiva dell’Atalanta è incessante e al 35’ un incursione da destra di Castagne non viene sfruttata dai compagni di squadra, anticipati dai difensori friulani. Al 40’ la squadra di Oddo confeziona una ripartenza finalizzata da Perica con un tiro angolato dai 16 metri che Gollini respinge allungandosi sulla sinistra. Al 43’ altra ghiotta opportunità per l’Atalanta con un cross rasoterra arretrato di Gosens per il destro di De Roon che manda alto sulla traversa. Dopo l’intervallo Gasperini sostituisce Castagne, autore di un ottimo primo tempo ma sofferente per una botta rimediata nel finale, con Hateboer. Al 9’ si libera per il tiro che gli viene deviato sopra la traversa da un difensore. Dal corner Cristane svetta mandando di poco alto. Al quarto d’ora sibila a lato una conclusione di Gomez. Un minuto dopo, su azione da corner, Danilo colpisce di testa costringendo Gollini e levare letteralmente il pallone dall’incrocio dei pali. Ma la gara continua a essere a senso unico, con l’Atalanta protesa a cercare lo sbocco tra le maglie strette e arroccate dell’Udinese. Ci riesce al 23’ con una giocata furba e intelligente di Masiello, che batte a sorpresa un calcio d’angolo toccando il pallone per Gomez appostato sulla linea di fondo: cross pennellato per la testa di Petagna che schiaccia nell’angolo basso dove Bizzarri non può intervenire. Dopo il gol del vantaggio, prima Cristante e poi Gomez sfiorano il raddoppio. Al 28’ Oddo richiama Ali Adnan e inserisce Maxi Lopez. Alla mezz’ora il bis atalantino porta la firma di Masiello che calcia di controbalzo su calcio dalla bandierina prendendo in controtempo Bizzarri. In seguito almeno altre tre occasioni per fare ancora centro, non sfruttate dai bergamaschi. Scampoli di partita per Barrow, che sostituisce Petagna, e Haas, che subentra a De Roon prima del triplice fischio.

ATALANTA-UDINESE 2-0

Atalanta (3-4-1-2): Gollini 6.5 Toloi 6.5 Palomino 7 Masiello 7 Castagne 6.5 (1’ st Hateboer 6.5) De Roon 6.5 (46’ st Haas sv) Freuler 7 Gosens 6.5 Cristante 7 Petagna 6.5 (43’ st Barrow sv) Gomez 7 A disposizione: Berisha, Rossi, Caldara, Mancini, Bastoni, Melegoni, Cornelius. Allenatore: Gasperini

Udinese (3-5-2): Bizzarri 5.5 Larsen 5 Danilo 5.5 Nuytinck 5.5 Zampano 5 Jankto 5 (36’ st Pontisso sv) Balic 5.5 Ingelsson 5.5 Adnan 5.5 (28’ st Maxi Lopez sv) De Paul 5.5 Perica 5 (36’ st Widmer sv). A disposizione: Scuffet, Gasparini, Samir, Pezzella, Ndreu. Allenatore: Oddo

Arbitro: Pairetto 6. Guardalinee: Tonolini e Di Liberatore. IV Uomo: Minelli. Arbitro Var: Abisso. Assistente Var: Preti

Marcatori: st 23’ Petagna, 30’ Masiello

Recupero: 3, 3

Ammoniti: Nuytinck, De Paul