L’Atalanta non è ancora quella dei giorni migliori. Il brillante atteggiamento tenuto nel secondo tempo in casa del Milan si trasforma in buona volontà e impegno non sostenuti da lucidità e determinazione. Sicuramente difficile da domare, il Toro ha evidenziato come alcuni meccanismi che funzionavano a meraviglia negli atalantini siano ancora da oliare, primo fra tutti quello legato agli inserimenti che permettono di aprire spazi in area avversaria. Il risultato a reti bianche rimanda le speranze di rilancio dei bergamaschi. Troppa fisicità e poco gioco in una partita che vede solo l’Atalanta spendersi volitivamente in fase d’attacco. Tornato in panchina dopo la giornata di squalifica, Gasperini, rispetto alla gara di San Siro con il Milan, ripropone lo schieramento offensivo del secondo tempo con Rigoni, Zapata e Gomez, avvicenda Castagne con Hateboer sulla fascia destra confermando la restante linea di centrocampo così come il tridente difensivo. Tra i pali c’è Berisha. Mazzarri propone Parigini trequartista alle spalle di Belotti con Soriano in panchina, dove siedono anche Moretti e Berenguer che fanno posto a Djidji in difesa e Aina sulla fascia sinistra della linea a cinque di centrocampo. La prima conclusione a rete al 5’ porta la firma di Gomez che si accentra e calcia a giro, senza riuscire a inquadrare la porta di Sirigu. Al 9’ assist di Zapata per Rigoni che, decentrato sulla destra in area torinista, calcia in diagonale ma allarga troppo la mira. L’Atalanta spinge ma non riesce a concludere. Bisogna attendere il 23’ per assistere al tiro alto di Masiello. Pressing e raddoppi di marcatura puntuali operati dai granata impediscono di arrivare all’ultimo passaggio e finalizzarlo. Dagli sviluppi di un calcio di punizione si arriva, prima dell’intervallo, alla conclusione fuori misura di Palomino, il quale al 2’ del secondo tempo si presenta con un fallo di Belotti che gli costa il giallo. Al 5’ prima vera azione dell’Atalanta con discesa di Rigoni e pallone allargato a Hateboer il cui cross è raccolto di testa da Zapata. Tocco debole e centrale, senza difficiltà per Sirigu. Nei primi minuti la squadra di Gasperini produce un assedio nella metà campo avversaria che però non sortisce pericoli per la porta granata. Al quarto d’ora Palomino si sgancia e avanza servendo Gomez il cui rasoterra è bloccato a terra da Sirigu. Al 17’ Gasperini richiama Rigoni sostituendolo con Ilicic. Al 25’ esce Parigini ed entra Berenguer nelle file del Torino. Un minuto dopo Pasalic avvicenda Freuler. Al 32’ Lukic subentra a De Silvestri, vittima di uno strappo. Al 38’ su corner battuto da Gomez, Toloi inzucca mandando di poco a lato. Nel finale entrano Tumminello per Zapata e Zaza per Baselli. Solo un’apparizione. Per l’ex romanista un esordio in campionato con la maglia nerazzurra condito da un’ammonizione causata da un generoso recupero. Al 47’ Gomez e Sirugu regalano l’ultima delle rare emozioni: un tiro angolato deviato in angolo. Atalanta e Torino condividono pareggio e punti in classifica. In attesa di giorni migliori.

ATALANTA-TORINO 0-0

Atalanta (3-4-1-2): Berisha 6 Toloi 6 Palomino 6.5 Masiello 6.5 Hateboer 6 De Roon 6 Freuler 6 (26’ st Pasalic 6) Gosens 6 Rigoni 6 (17’ st Ilicic 6) Zapata 6 (39’ st Tumminello sv) Gomez 6 A disposizione: Gollini, Rossi, Mancini, Djimsiti, Castagne, Adnan, Valzania, Pessina, Barrow. Allenatore: Gasperini

Torino (3-5-1-1): Sirigu 6 Izzo 6 Nkoulou 6 Djidji 6 De Silvestri 6 Baselli 5.5 (44’ st Zaza sv) Rincon 6 Meitè 6 Aina 6 Parigini 5.5 (25’ st Berenguer 6) Belotti 5. A disposizione: Ichazo, Rosati, Moretti, Bremer, Edera, Damascan, Soriano, Zaza. Allenatore: Mazzarri

Arbitro: Orsato 6. Assistenti: Peretti e Cecconi. IV: La Penna. Var: Ranghetti Ass Var: Giacomelli

Recupero: 1, 5

Ammoniti: Meitè, Palomino, Tumminello