L’Atalanta chiude a reti inviolate il match di San Siro con l’Inter, gioca meglio senza riuscire a finalizzare soprattutto per l’assenza di un punto di riferimento come Zapata, ma quel che più conta conquista il punto che le consente di appaiare il Milan al quarto posto che vale l’accesso alla Champions. Gasperini può essere soddisfatto per come la squadra gestisce le fasi di una partita disputata con intensità. Basti ricordare che nel secondo tempo la squadra di Spalletti conclude una sola volta verso la porta di Gollini, che dimostra una volta di più le sue qualità tra i pali e nelle uscite incontro agli avversari. Viste le dinamiche e i risultati della 31esima giornata, l’esito del confronto di San Siro muove nel modo sperato la classifica delle due squadre. Con l’Atalanta che convince e dimostra di avere acquisito da tempo la mentalità di una grande.

Spalletti schiera Gagliardini e Brozovic in mediana, avanzando Vecino centrale sulla trequarti con Politano e Perisic. Icardi torna al centro dell’attacco a San Siro dopo la lunga assenza davanti ai propri sostenitori. Gasperini deve rinunciare ancora a Toloi in difesa, dove giocano Mancini, Djimsiti e Palomino, conferma De Roon e Freuler centrali di centrocampo con Hateboer e Castagne esterni, mentre la squalifica di Zapata induce il tecnico a non dare riferimenti, optando per Pasalic titolare con Gomez e Ilicic.

Le due squadre subito a duello e a viso aperto. L’Atalanta cerca di mantenere il baricentro ma deve guardarsi dalle verticalizzazioni dell’Inter che produce un pressing insistente. Nei primi minuti la squadra di Gasperini costretta in copertura. Gollini si fa ammonire dopo 2’, poi si supera al 9’ alzando sulla traversa il pallone calciato lungo da Vecino. Al 10’ incursione di Ilicic la cui conclusione sbatte sul corpo di Skriniar.  L’Inter si propone, l’Atalanta copre gli spazi e Ilicic giganteggia in ogni occasione in cui ha il pallone tra i piedi. Al 20’ azione avviata da Ilicic e conclusa da un colpo di testa di Pasalic, troppo debole per impensierire Handanovic. A metà primo tempo Brozovic accusa un infortunio muscolare durante uno scatto e lascia il posto a Nainggolan. Con il passare dei minuti l’Atalanta cresce in padronanza, ma alla mezz’ora Gollini è decisivo quando Politano pesca in area Icardi che passa alle spalle di Palomino ma viene chiuso dal portiere. Solo un episodio, però, perché la squadra di Gasperini riprende a tramare il proprio gioco tra le linee. Al 40’ un tiro cross di Gomez attraversa tutta l’area di porta dell’Inter, palla raccolta sul fronte opposto da Castagne che da posizione angolata non riesce a inquadrare il bersaglio. Al 44’ azione insistita di Politano, prima rimpallato da Palomino e poi bravo ad accentrarsi e concludere con presa sicura di Gollini. Ad inizio di secondo tempo, dopo nemmeno un minuto, discesa di Hateboer e palla a centro area dove Gomez viene anticipato da un difensore. Al 3’ Pasalic ruba palla a Gagliardini e serve Ilicic che va sulla linea i fondo e porge un rasoterra su cui Gomez non arriva per un pelo a porta vuota. Al 9’ l’Atalanta fruisce di un calcio di punizione da 25 metri per fallo subito da Ilicic, il tentativo di trasformazione di Gomez finisce alto. Le geometrie dei bergamaschi Al 16’ Masiello subentra a Palomino, alle prese con i crampi; 5’ dopo Spalletti gioca la carta Borja Valerio che subentra a Gagliardini. L’Atalanta mantiene gli equilibri e la manovra collettiva permette di tenere gli avversari lontani dalla propria area, anche se non riesce a finalizzare le proprie azioni. Al 27’ torna protagonista Gollini, che respinge in uscita su Nainggolan liberato da un assist di Vecino. Gasperini non si intimorisce e manda in campo Barrow al posto di Pasalic. La contromossa di Spalletti vede in partita Keita che rileva Politano. Barrow non risponde ai compiti tattici. L’effetto dei cambi provoca uno sbilanciamento nell’assetto dell’Atalanta, che Gasperini corregge poco dopo richiamando Ilicic e inserendo Pessina. Al 40’ su azione da corner, palla spizzata da Icardi e Castagne davanti alla porta rinvia anticipando l’intervento di D’Ambrosio. L’Inter tenta di produrre l’assalto finale.

INTER – ATALANTA 0-0

Inter (4-2-3-1): Handanovic 6 D’Ambrosio 6 Miranda 6 Skriniar 6.5 Asamoah 6 Gagliardini 5.5 (21’st Borja Valerio 6.5) Brozovic 6 (23’ st Nainggolan 6) Politano 5.5 (31’ st Keita 6) Vecino 6 Perisic 4.5 Icardi 5. A disposizione: Padelli, Berni, Ranocchia, Cedric, Dalbert, Joao Mario, Candreva. Allenatore: Spalletti

Atalanta (3-4-1-2): Gollini 7 Mancini 6 Djimsiti 7 Palomino 6.5 (16’ st Masiello 6) Hateboer 7 De Roon 7 Freuler 6 Castagne 6.5 Pasalic 6 (29’ st Barrow 5) Ilicic 7 (37’ st Pessina 6) Gomez 6. A disposizione: Berisha, Rossi, Ibanez, Gosens, Reca, Kulusevski, Piccoli. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Irrati 6. Assistenti: Lo Cicero e Marrazzo. IV uomo: Maresca. Var: Rocchi. Assistente Var: Di Liberatore

Recupero: 1, 3. Ammoniti: Gollini, Mancini, Politano